Le sculture fotografiche di Aimée Beaubien

“Essenzialmente il ritaglio inizia quando alzo la mia macchina fotografica per registrare. Qualcosa viene inevitabilmente lasciato fuori dalla cornice. Quando visualizzo un’immagine il mio occhio sceglie un percorso attraverso quel piano bidimensionale. Faccio immagini di cose e poi taglio fisicamente le stesse con forbici e coltelli, creando un collage provocatorio a metà strada tra distruzione e costruzione”.

Aimée Beaubien  è un’artista che usa la fotografia per esplorare l’immagine in modo originale. Aimée ritaglia immagini, le unisce tra di loro e ne  fotografa il risultato.

Le sue  interpretazioni scultore creano catene complesse che  si sovrappongono e si intersecano, rovesciando la struttura e il messaggio iniziale, al fine di crearne uno nuovo. I frammenti generati, uniti in una nuova matrice, si muovono tra il riconoscimento e l’astrazione. La fisicità di queste opere stratificate dà vita a percorsi esplorativi avvincenti. Aimée  è, anche, una professoressa associata della School of Art Institute diChicago, dove ha conseguito il  MFA nel 1993 e il BFA nel 1989.

Il suo lavoro fotografico basato sul collage è stato esposto negli Stati Uniti, Spagna, Germania e in  Italia. Le sue immagini rappresentano modelli idiosincratici, metafore ondulatore delle emozioni. Ii ritmi e i modelli costruiti suggeriscono una logica interna e un ordine misterioso da definire.

Come fossero dei codici creati per nascondere , le immagini di Aimée Beaubien rompono la illusione della superficie, guidandoci nei meandri misteriosi della mente umana. Vi consiglio di dare uno sguardo al sito dell’artista per una visione completa della sua opera.

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