La fotografia di Boris Savelev

Boris Savelev è uno dei più conosciuti  fotografi russi contemporanei. Ex militare dell’aeronautica convertitosi alla fotografia, Savelev ha documentato l’exUnione Sovietica dalla Guerra Fredda ad oggi.

Spesso descritto come un“osservatore realista”,  Boris Savelev  è stato un maestro nel mescolare un freddo formalismo con un forte contenuto emotivo. Nato Chernivtsi in Ucraina, detta la “piccola Vienna”, Savelev viene fortemente segnato dalla cultura yiddish della città natale.

Si trasferisce a Mosca nel 1966 e dopo essersi laureato all’Istituto di Aeronautica, si avvicina alla fotografia. Le immagini del fotografo Ucraino sotto una veste costruttivista raccontano storie intrise di nostalgia e di precarietà.

I personaggi di Savelev recitano un ruolo secondario, ridotti ad ombre o apparizioni fugaci. In primo piano vi sono gli scorci della città, gli angoli apparentemente anonimi che prendono vita attraverso la forma e la luce.

Il fotografo Ucraino ha utilizzato mezzi e tecniche diverse. Tra le più innovative l’uso di una stampante multi strato con inchiostro a  pigmento per stampare immagini su pannelli di alluminio che vengono rivestiti con gesso. Questo laborioso processo permette di produrre immagini con una grande profondità di colore e una vasta gamma di valori tonali.

Il lavoro fotografico di Savelev gli ha fatto guadagnato un posto nelle più importanti collezioni internazionali in tutto il mondo, tra le quali: la Galley Corcoran di Washington, il Museum of Modern Art (MoMA), il Staatsgallerie di Stoccarda, il Museo Saarland a Saarbrücken. Vi consiglio di dare uno sguardo al sito dell’artista per avere una visione completa della sua opera.

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