Guida sulla fotografia subacquea

La vita sottomarina racchiude un mondo di ricco di colori e di pesci che possiamo catturare in immagini attraverso la fotografia subacquea. Tuttavia, l’ambiente sottomarino presenta molte e diverse sfide per il fotografo, sia da un punto di vista della tecnica, che dei materiali. In questa guida vi illustreremo come risolvere le difficoltà, le attrezzature da utilizzare e gli accorgimenti tecnici per creare delle spettacolari immagini sotto la superficie dell’acqua.

fotografia subacquea come fare

Prima di iniziare a fotografare in acqua

Imparare a stare comodi sott’acqua

Se volete dedicarvi alla fotografia subacquea dovete imparare a sentirvi a proprio agio nell’ambiente sottomarino. Imparare a nuotare nell’acqua e a gestire i movimenti del corpo è un fattore fondamentale, perché spesso ci troveremo a scattare con tempi di esposizione non molto alti, correndo il rischio di un micro mosso.

Avere dimestichezza con le attrezzature

Dobbiamo avere dimestichezza delle funzioni della nostra fotocamera prima di iniziare ad immergerci. L’ambiente sottomarino non è l’ambiente ideale per imparare a usare l’equipaggiamento. E’ consigliabile, pertanto, passare del tempo fuori dall’acqua per conoscere la fotocamera, l’alloggiamento subacqueo e gli altri accessori che andremo ad utilizzare in mare. Bisogna scoprire a a cosa serve ogni pulsante e come accedere subito alle funzioni più importanti.

Non inseguire i pesci

Ricordatevi che i pesci nuotano meglio di noi. Un grande errore quando si inizia a fotografare in acqua è intestardirsi a inseguire i pesci, ricavando spesso solo fotografie della coda. Nel mare bisogna avere pazienza. Sentirsi un tutt’uno con l’acqua e l’ambiente circostante vi permetterà di interagire con gli esseri viventi che lo abitano.

guida alla fotografia subacquea

Problematiche legate alla luce nell’acqua

Assorbimento selettivo dei colori

L’acqua assorbe la luce molto velocemente, in quanto è esponenzialmente più densa dell’aria, circa 800 volte di più. La luce che penetra all’interno dell’acqua modifica la sua intensità luminosa e la sua composizione spettrale per effetto di diversi tipi di assorbimento. Ciò non solo produce colori opachi e monotoni, ma riduce anche il contrasto e la nitidezza dell’immagine. Questo assorbimento, conosciuto anche come assorbimento selettivo, non è omogeneo, ma avviene in modo differenziato. Il rosso scompare quasi a circa 5 metri, l’arancione a 10 metri, il giallo a 20 metri, il verde a 30 metri e alla fine anche il blu a circa 60 metri.

fenomeno assorbimento luce acqua

Il mantra dominante della fotografia subacquea è, pertanto, quello di avvicinarsi il più possibile al soggetto che dobbiamo fotografare. La rimozione della quantità d’acqua tra la la fotocamera e il soggetto significherà un’immagine più chiara, più nitida e più colorata. I veri colori degli oggetti possono quindi essere osservati solo in superficie, dove arriva tutta la banda dello spettro, via via che scendiamo in profondità la colorazione viene modificata dall’assorbimento delle diverse lunghezze d’onda. Se non usiamo un’illuminazione artificiale appropriata le immagini assumeranno una tonalità bluastra. Questo è in realtà un problema molto comune, ma anche facilmente rimediabile attraverso l’utilizzo di luce artificiale.

Rifrazione dell’acqua

La rifrazione è un fenomeno ottico consistente nella deviazione che i raggi luminosi subiscono nel passare dall’aria all’acqua. La luce passando da un mezzo meno denso ( l’aria), a uno più denso (l’acqua), devia il suo percorso. L’acqua ha un indice di rifrazione di circa 1,33, mentre l’aria ha un indice di rifrazione di circa 1.0003. In pratica, questa differenza rende gli oggetti più grandi e più vicini sott’acqua (circa il 25% più grandi).

L’esempio comunemente usato per dimostrare questa proprietà è quello di mettere una penna in un bicchiere riempito solo per metà d’acqua. La penna sembrerà piegarsi sulla superficie dell’acqua a causa della flessione dei raggi luminosi. Questo fenomeno influenza anche l’angolo di campo degli obiettivi delle macchine fotografiche. Quindi l’angolo di ripresa risulterà inferiore ed il nostro obiettivo si comporterà come farebbe un’ottica di focale più stretta. Pertanto, un 35 mm in acqua si comporterà approssimativamente come un 50 mm, con un conseguente angolo di ripresa minore. Questo comporta una preferenza in acqua per gli obiettivi grandangolari, rispetto ai normali o ai teleobiettivi.

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L’oblò sferico

Inoltre, il fenomeno della rifrazione crea delle deformazioni visibili soprattutto ai lati del fotogramma, dove è maggiore l’angolo di deviazione dei raggi luminosi. Per correggere questo difetto possiamo utilizzare un oblò sferico. Gli oblò sferici correggono la direzione dei raggi luminosi e simulano il comportamento cui siamo abituati quando fotografiamo all’aria, ripristinando l’angolo di ripresa dell’ottica e eliminandone le aberrazioni. Ciò’ permette il raggiungimento di una fedeltà cromatica e di una nitidezza irraggiungibile con i normali oblò piani.

Bisogna prestare attenzione nella scelta di un oblò sferico, perché un buon oblò è calcolato per funzionare perfettamente su una determinata lunghezza focale.L’oggetto fotografato tramite un oblò sferico non sarà messo a fuoco su una distanza reale, ma verrà generata una immagine falsamente più vicina (immagine virtuale) e l’obiettivo dovrà essere in grado di mettere a fuoco a una distanza più breve. Tanto è più piccolo il raggio di curvatura dell’oblò, tanto più vicina risulterà l’immagine virtuale. Per le lenti macro si preferiscono degli oblò piani che non annullano il fattore ingrandimento della lente e il restringimento dell’angolo di campo.

fotografare dentro il mare consigli

L’attrezzatura consigliata per la fotografia in acqua

L’avvento della fotografia digitale ha rivoluzionato la fotografia subacquea in misura maggiore rispetto ad altre tipologie fotografiche. Ora è più facile e, soprattutto, molto meno costoso lanciarsi alla cattura di immagini del mondo sottomarino. In ogni caso ricordatevi che si possono fare pessime foto con macchine da migliaia di euro e ottime foto con apparecchi molto semplici.

Esistono due differenti possibilità per avvicinarsi a questa pratica.

  • Comprare uno custodia impermeabile per la nostra macchina fotografica
  • Utilizzare una fotocamera anfibia

Le custodie impermeabili

La custodie impermeabili per praticare fotografia subacquea con la nostre fotocamera reflex, mirorrless o compatte hanno qualità e prezzi diversi. Bisogna prestare attenzione, prima di comprarne un modello, alla compatibilità con la nostra fotocamera.Tutte le custodie subacquee sono a tenuta stagna. I modelli più economici hanno una copertura morbida in plastica trasparente dentro la quale mettere la macchina fotografica. Il problema di questa soluzione economica è dato dai riflessi che le buste di plastica possono creare e dalla condensa all’interno della custodia impermeabile.

Quelle più professionali sono dei veri e propri scafandri rigidi dove inserire la fotocamera. Le strutture hanno guarnizioni di silicone in tutti i punti critici, un vetro nella parte dell’obiettivo e sono munite da manopole esterne al guscio, per poter accedere facilmente alle funzioni della macchina fotografica. Il problema è dettato dal prezzo della custodia professionale, che spesso supera quello della stessa fotocamera.

Le migliori fotocamere subacquee del 2019

Per quanto riguarda le fotocamere anfibie, ne esistono di differenti tipi e modelli. Al giorno d’oggi molte delle persone che si avvicinano alla fotografia subacquea lo fanno con una action-cam, come la GoPro che rappresenta un’ottima soluzione in termini di qualità e prezzo. Compatta, economica e sorprendentemente potente, consente con facilità di ottenere immagini e video di buona qualità.

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L’Olympus TG-6 è una fotocamera dotata di 5 modalità subacquee: Underwater Wide, Underwater Snapshot, Underwater Macro, Underwater Microscope, e Underwater HDR. Ciascuna modalità consente di settare automaticamente le impostazioni di scatto ottimizzate per le differenti situazioni.

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La Nikon Coolpix W300 è una fotocamera subacquea molto compatta, dotata di un sensore da 16 megapixel con risoluzione video fino a 4k. È waterproof fino a -30 metri.

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Che obiettivi per la fotografia sott’acqua?

In fotografia sott’acqua per le caratteristiche che abbiamo evidenziato precedentemente si utilizzano essenzialmente due tipologie di obiettivi fotografici:

  • Obiettivi grandangolari
  • Obiettivi macro

Se volessimo fotografare pesci di dimensione molto grande, allora possiamo impiegare anche delle ottiche, così dette, “normali”.

otografare dentro l'acqua in mare

Consigli sulla fotografia subacquea

Se non hai flash rimani poco profondo

Ricorda che le frequenze della luce vengono assorbite rapidamente sott’acqua. I migliori risultati in termini di colori e dettagli senza l’uso del flash, avvengono quando le immagini sono state scattate vicino alla superficie, quando possiamo massimizzare la quantità di luce solare.

Usare dei filtri

Possiamo usare, inoltre, dei filtri per migliorare le nostre fotografie. L’uso dei filtri migliorerà in modo significativo il colore e aggiungerà contrasto all’immagine. Puoi utilizzare i magic filters che sono filtri appositamente progettati per l’uso subacqueo, che filtrano parte della luce blu o verde, consentendo a più luce rossa di raggiungere il sensore della fotocamera. Altre marche producono filtri e alcuni fotografi usano semplicemente un filtro rosso.

Illuminazione artificiale

Nella fotografia subacquea possiamo compensare la perdita di colore sott’acqua, servendoci della luce artificiale. Possiamo utilizzare, a questo proposito, dei flash o dei faretti LED. La luce artificiale ci aiuta a ripristinare i colori e il contrasto persi dall’assorbimento, accentuando le trame e i dettagli dell’immagine. L’illuminazione può essere usata per riempire le ombre, o come l’illuminazione chiave dell’immagine fotografica.In fotografia subacquea una buona illuminazione artificiale rappresenta probabilmente il miglior investimento per migliorare i risultati delle nostre fotografie subacquee.

Luce flash o LED per la fotografia sottomarina?

Oggi la qualità dei LED è aumentata, sono molto più piccoli di prima e meno costosi. Quindi il gap che in passato esisteva, tra le luci a LED e il flash, si sta riducendo. I maggiori vantaggi del flash sono la potenza del flusso luminoso e la lunga durata delle batterie, che consentono di fare molti scatti. I vantaggi della luce LED consistono nella possibilità di vedere il risultato prima di scattare e nel fatto che può essere usato sia per fare video che fotografie.

Quando usi i Flash presta particolare attenzione ai pesci che riflettono la luce, come quelli argentati. L’approccio migliore, in questo caso, consiste nell’angolare leggermente la direzione del flash, in modo che il riflesso dello stesso non ritorni nella direzione della fotocamera.

Usare due fonti luminose

Se volete produrre dei colori intensi, eliminare le ombre ostinate e creare un’illuminazione creativa, l’uso di due fonti luminose offre più opzioni e un maggiore controllo sugli angoli di illuminazione.

macrofotografia subacquea

Posizione della luce artificiale

Sia che scattiamo con un flash o con due, sia che stiamo usiamo dei faretti LED, il posizionamento della luce artificiale riveste un ruolo essenziale nella gestione dell’illuminazione subacquea. Posizionando le luci su bracci articolati, lontano dalla fotocamera, avremo la possibilità di ottenere un’illuminazione più uniforme e accattivante. Questo posizionamento è utile anche per ridurre l’illuminazione delle particelle di sedimento che si muovono nell’acqua, fenomeno noto con il nome di “backscatter”.

Prevenire il backscatter

Per backscatter indichiamo l’insieme dei riflessi causati dalle particelle sospese nell’acqua che si frappongono tra noi e il soggetto fotografato. Naturalmente, quando si scatta in una situazione con un sacco di detriti nell’acqua, alcune retrodiffusione sono inevitabili. Tuttavia, possiamo limitare l’effetto neve creato dal backscatter tramite due accorgimenti: la riduzione della distanza e l’uso di un flash fotografico.

guida fotografia in acqua attrezzature consigliate

Mantenere l’attrezzatura

L’attrezzatura per la fotografia subacquea è delicata. Indipendentemente dall’origine della protezione subacquea. Per questo è buona abitudine sciacquare l’attrezzatura in acqua dolce e lasciala immersa per circa 30 minuti al fine di sciogliere ogni rimasuglio residuo di sale.

Rispetta l’ambiente sottomarino

Quando entriamo in acqua siamo degli ospiti privilegiati del mondo sottomarino. Per questo, rispettare l’ambiente e i suoi abitanti deve essere una delle priorità di ogni fotografo che si avvicina alla fotografia subacquea. Non molestare la vita marina, ma entra a farne parte con discrezione.

Altri articoli del corso di fotografia gratuito

Questo articolo fa parte del corso gratuito online di fotografia,dove troverete una grande raccolta di articoli per imparare la tecnica e la teoria fotografica, in modo tale da sfruttare le funzioni e le potenzialità della nostra macchina fotografica.

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L'ambiente sottomarino presenta molte sfide per il fotografo, sia da un punto di vista della tecnica, che dei materiali. In questa guida vi illustreremo come creare delle spettacolari fotografie subacquee.
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3 COMMENTS

  1. Non sono un fotografo subacqueo, ma amo vedere i risultati del vostro lavoro. Complimenti davvero per la vostra professione, ma anche per il dono che avete!

  2. La fotografia subacquea è un ramo molto interessante che ho sempre voluto mettere in pratica. Grazie per gli ottimi consigli

  3. Articolo molto interessante e davveero ben fatto! Vedere queste foto dedicate al mare fa venire ancora di più la voglia di vacanze!

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