Guida su come fotografare opere d’arte

Gli artisti sono tenuti sempre più spesso, a presentare immagini delle loro opere per mostre, concorsi, sovvenzioni e portfolio reviews. In questo articolo – guida ti insegneremo diversi metodi su come fotografare le opere d’arte, partendo dai più semplici, ai più professionali, per consentirti di scattare foto di alta qualità di quadri, dipinti, statue etc..

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È meglio scansionare o fotografare opere d’arte?

Se per le opere 3D, come le sculture, è sempre preferibile optare per una fotografia, per le opere 2D come i dipinti potremmo trovarci di fronte alla opzione se scansionarli o fotografarli. Esistono molti fattori che determinano la scelta tra una scansione dell’opera o la fotografia della stessa. In particolare, dovrai considerare le dimensioni dell’opera d’arte e i dettagli della trama che desideri acquisire.

In generale, gli scanner funzionano meglio nella documentazione di piccole opere d’arte. Esistono scanner su larga scala, ma sono molto costosi. In ogni caso devi considerare che l’opera d’arte deve essere piatta per essere scannerizzata. Tutti i punti sporgenti della pittura verranno, infatti, appiattiti in uno scanner.

Una fotografia, soprattutto se eseguita da un professionista del settore, può consentirti di avere delle immagini digitali molto accurate, soprattutto nel caso esistano molti dettagli materici. Per questo motivo, per i dipinti a olio è preferibile usare il metodo fotografico. I dipinti a olio, infatti, hanno diversi strati che richiedono un’illuminazione esperta nel valutare le ombre ed eliminare i bagliori dalla vernice applicata. Inoltre la fotografia consente di ottenere un migliore bilanciamento del colore e catturare, pertanto, tutte le sfumature del dipinto.

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Attrezzature per fotografie di opere d’arte

Per fotografare opere d’arte abbiamo bisogno della seguente attrezzatura fotografica: un corpo macchina reflex o mirrorless, un obiettivo macro (in mancanza anche un buon micro), un treppiede stabile, due sorgenti di illuminazione artificiale a luce continua o sfruttare la luce naturale. Per una migliore riuscita dei tuoi scatti consiglio inoltre di usare il collegamento al computer con tethering, un sistema di calibrazione del colore (ColorChecker), un software per modificare e archiviare il lavoro in post produzione (per esempio Photoshop).

Qual è la migliore fotocamera per fotografare opere d’arte?

Se hai la necessita di dover fotografare quadri, dipinti, disegni o acquerelli, potresti chiederti quale sia la migliore fotocamera per questo tipo di fotografie. Partiamo con il dire che per fotografare quadri o statue non hai bisogno di una fotocamera super professionale. Se uno smartphone di fascia alta può bastare per creare immagini da utilizzare sui profili dei social, il consiglio è di utilizzare un corpo macchina reflex o una fotocamera mirrorless base.

Che tipo di obiettivo per fotografare dipinti?

I professionisti del settore utilizzano una lente fissa macro o micro, con una focale che va dai 50mm ai 100mm. La scelta di una focale rispetto ad un altra dipende da molti fattori, primo fra tutti la qualità della lente e la minore presenza di distorsioni della stessa.
Per massimizzare la nitidezza e la qualità delle tue fotografie, imposta l’apertura del diaframma in un numero f intermedio (tra f 5.6 ed f 8). Non è necessario chiudere maggiormente il diaframma, in quanto non abbiamo bisogno di una grande profondità di campo.
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Come fare foto di quadri in esterni o in interni

Sfrutta le giornate nuvolose per foto in esterni

Le giornate nuvolose forniscono una luce uniforme per fotografare un’opera d’arte. Le nuvole, infatti, agiscono come dei grandi diffusori della luce solare, aiutandoti a creare delle foto che non riflettono luci intense e eliminano le ombre. Per fotografare in esterno, potresti comprare un foglio di cartongesso presso una ferramenta, da usare come sfondo. Questo tipo di sfondo può essere usato sia per fotografare sculture, sia appendendo un dipinto alla parete.

Fotografare in interni

Assicurati che la luce naturale non penetri nella stanza che abbiamo adibito a studio fotografico, oscurando finestre o spiragli di luce con materiale oscurante. Cerca una parete di colore neutro dove posizionare l’opera e appendila. Se l’opera prevede un vetro protettivo e una cornice, è consigliato smontare preventivamente il dipinto dal supporto, per evitare ombre e riflessi. Se l’opera è su carta, assicurati che sia ben fissata su una superficie piana, in modo da evitare l’apparizione d’ombre.

Mantieni la fotocamera parallela all’opera d’arte

La fotocamera deve essere posizionata al centro del tuo spazio di lavoro, su un treppiede per evitare qualsiasi movimento. Inoltre, deve essere puntata al centro del dipinto, in modo da essere parallela all’opera d’arte. Il posizionamento parallelo, con un angolo di 90 gradi, evita l’insorgere di fastidiose distorsioni (vedi schema in basso).
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Non limitarti a fotografare solo l’opera d’arte, ma cattura anche un po’ di spazio fuori della tela/dipinto in modo da avere un piccolo margine d’errore, in caso di distorsioni, da correggere in post produzione e tagliare in un momento successivo. Preferibile usare il timer della fotocamera o un comando di scatto remoto, in modo da evitare ogni movimento che potrebbe creare un micro mosso.

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Schema illuminazione base fotografia di un dipinto

Una volta posizionata la fotocamera possiamo passare all‘illuminazione dell’opera d’arte. Esistono diverse maniere e schemi di illuminazione per fotografare un’opera d’arte. Lo schema base prevede due luci continue (possibilmente dotate di parabola e di diffusore) posizionate a 45 gradi rispetto all’asse tra la fotocamera ed il quadro. Le lampade a luce continua devono essere dello stesso tipo, impostate alla stessa potenza e posizionate in maniera equidistante dal quadro (vedi schema in basso).

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Le luci devono essere poste sulla stessa linea della tua fotocamera. Se vengono messe più avanti, la luce potrebbe colpire l’obiettivo della fotocamera, causando bagliori e velature. Consigliabile la diffusione del flusso luminoso tramite diffusori fotografici, per rendere più morbida l’illuminazione. Per questa funzione, possiamo usare dei softbox o degli ombrelli specifici per la fotografia, o semplicemente posizionare all’esterno della luce un lenzuolo bianco. Se questo schema a 45 gradi, dovesse produrre ancora molti bagliori, puoi spostare le luci diminuendo ulteriormente l’angolo, passando a 35 gradi e poi ancora a 20. Ricorda che non è sempre bene eliminare tutti i riflessi, soprattutto se il lavoro ha pennellate pesanti o texture, che vogliamo evidenziare.

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Se stai fotografando un’opera d’arte con una trama, infatti, potresti preferire creare un maggiore contrasto. Per fare ciò aumenta la fonte di luce su un solo lato. In questo modo, verrà proiettata una leggera ombra, che evidenzierà i dettagli della trama.

Trucchi e tecniche per migliorare le tue foto di quadri

Che tipo di luci artificiali scegliere

Per una corretta illuminazione del tuo spazio di lavoro è essenziale acquistare le luci adeguate. Le lampadine a spettro completo sono l’opzione migliore e più conveniente per questo tipo di foto. Esistono diverse opzioni di lampadine a spettro completo: lampadine CFL, tubi fluorescente o lampadine a LED

Nella scelta è fondamentale, oltre alla potenza, considerare sia la temperatura del colore che l‘indice di resa cromatica (CRI). In particolare, la temperatura del colore deve essere compresa tra 5000k-5700k, ovvero nel range della luce diurna ambientale. Il CRI deve essere di almeno 90, per avere un gamma completa dello spettro dei colori.

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Usa il Tethering

Tethering è una tecnica fotografica che permette di collegare la fotocamera al computer, consentendoti di visualizzare le immagini sullo schermo del Pc, mentre stai scattando. In questo modo puoi controllare la qualità delle foto e la messa a fuoco direttamente sul tuo computer in tempo reale, risparmiando tempo prezioso.

Bilanciamento del bianco

Il bilanciamento del bianco manuale è sicuramente la scelta più precisa per questo genere fotografico. Una volta selezionata la modalità manuale di bilanciamento, dobbiamo scattare una foto ad un riferimento neutro. Questo procedimento serve ad indicare alla fotocamera di prendere come riferimento un oggetto che in quella data scena risulti “bianco”. Un riferimento ideale consiste nell’usare un cartoncino grigio al 18%, che riflette allo stesso modo tutti i colori dello spettro. Personalmente consiglio di usare usare una tabella di colori, o meglio conosciuta come ColorChecker, per valutare più accuratamente il bilanciamento. Il ColorChecker consente non solo di avere un riferimento per il bianco, ma anche di tutti gli altri colori corrispondenti nell’immagine. Abbinato all’uso di un software, il ColorChecker permette un risultato professionale ed estremamente fedele.

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ISO

L’ISO rappresenta in fotografia l’unità di misura della sensibilità della pellicola o del sensore. In pratica, grazie agli ISO siamo in grado di amplificare o diminuire la sensibilità della fotocamera alla luce presente sulla scena. Il valore ISO della fotocamera deve essere impostato sul valore nativo della tua fotocamera, per evitare qualsiasi forma di rumore digitale. Normalmente il valore nativo è di ISO 100 ma alcuni modelli di fotocamere hanno l’impostazione nativa a 200.

Scatta in Raw

Meglio scattare in formato Raw. Il formato immagine RAW è una versione non compressa dell’immagine che consente di ottenere immagini fotografiche senza compressione con il massimo controllo in fase di post-produzione.

Velocizza il flusso di lavoro

Per velocizzare il flusso di lavoro mantieni la fotocamera in una posizione e appendi le varie opere che andrai a fotografare nello stesso punto. Segna il centro preciso sul muro. In questo modo, puoi utilizzare la stessa illuminazione senza perdere tempo nel configurare la disposizione.

Modifiche in post produzione

Nonostante abbia seguito tutti i trucchi e le tecniche in modo adeguato, i colori potrebbero essere un po’ spenti. Esistono diverse opzioni che puoi utilizzare per regolare l’immagine in modo che assomigli di più all’originale. Servendosi di Photoshop puoi ritagliare l’immagine, correggere le eventuali distorsioni, aprire le ombre e aumentare un poco la vividezza della tua immagine finale.

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Tecnica professionale della polarizzazione incrociata

Molti tipi di dipinti, specialmente quelli a olio piuttosto spessi, possono provocare notevoli problemi di abbagliamento. In questo caso i professionisti usano una tecnica chiamata “polarizzazione incrociata”. Le onde luminose di solito non sono polarizzate, quindi la vibrazione elettromagnetica si verifica in tutti i piani. I filtri polarizzatori, che sono costituiti da minuscoli cristalli montati tra due vetri ottici consentono di attenuare i riflessi.

Tuttavia per ottenere un effetto di eliminazione dei riflessi ci dobbiamo avvalere non solo di un filtro polarizzatore sull’obiettivo della fotocamera, ma anche di schermare i flussi luminosi delle luci con dei filtri polarizzati.

L’uso corretto di un filtro polarizzatore su una lente [chiamato anche filtro di analisi] in combinazione con i filtri polarizzanti nelle sorgenti luminose, quest’ultimi orientati sullo stesso asse, ma opposti all’asse della lente di analisi, consente l’eliminazione dei riflessi di lucentezza della vernice.

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Per conseguire l’effetto dobbiamo guardare attraverso il mirino e ruotare il filtro polarizzatore sulla parte anteriore dell’obiettivo della fotocamera fino a vedere il bagliore svanire.

Questo tipo di tecnica aumenta il contrasto e la saturazione cromatica. Per questo motivo possiamo effettuare delle prove con il ColorChecker con e senza uso dei filtri polarizzatori. Queste prove ci indicheranno le differenze da correggere facilmente in post-produzione.

Fotografare sculture

Posiziona la tua opera d’arte di fronte a uno sfondo neutro. Puoi ottenere questo risultato posizionando la tua opera d’arte su un tavolo attaccato al muro e creare uno sfondo con un cartoncino bianco. Il cartoncino può essere attaccato al muro con del nastro adesivo in modo da creare una curva verso il basso che crea un piacevole effetto visivo.

Se la statua è grande, avrai bisogno di un telo da studio e in questo caso posizionerai la statua al suolo. Quando fotografiamo statue possiamo aumentare la potenza di una delle due luci, in modo da creare alcune ombre per dare un senso di profondità maggiore alla tua opera d’arte. Inoltre spesso è consigliato utilizzare schemi di luce da ritratto specie nel caso di busti.

Altri articoli del corso di fotografia gratuito

Questo articolo fa parte del corso gratuito online di fotografia dove troverete una grande raccolta di articoli per imparare la tecnica e la teoria fotografica, in modo tale da sfruttare le funzioni e le potenzialità della nostra macchina fotografica.

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Guida su come fotografare opere d'arte
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In questa guida ti insegneremo diverse tecniche e trucchi su come fotografare le opere d'arte e conseguire delle immagini di alta qualità.
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Fotografia Artistica
Sono un fotografo e blogger italiano. Dopo essermi laureato in legge, ho lasciato tutto per seguire la mia passione: la fotografia. Da allora vivo in giro per il mondo, affiancando al lavoro fotografico un'attività' di docenza.

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