Guida alla Cianotipia

La Cianotipia (Cyanotype) è una tecnica di stampa a contatto, mediante raggi UV, che richiede un negativo della stessa dimensione dell’immagine finale. Questa tecnica è stata sviluppata dal fotografo e chimico inglese, John Herschel tra il 1839 e il 1842, a pochi anni dal varo della fotografia da parte di William Fox Talbot in Gran Bretagna e Louis Daguerre in Francia.

Chiamata anche “blueprint”, per il colore blu profondo che la caratterizza, la cianotipia deve la sua popolarità alla semplicità e all’economicità del suo procedimento. Mentre i sistemi ideati da Talbot e Daguerre sfruttano la fotosensibilità dei sali d’argento, il processo messo a punto da Herschel si basa su alcuni sali di ferro, precisamente il Ferro Ammonio Citrato (verde) ed il Potassio Ferricianuro (prussiano rosso) Questi due sali, una volta mescolati assieme, sono molto sensibili e reagiscono di fronte alla luce di tipo solare. Frapponendo un negativo tra la luce ultravioletta e un foglio di carta su cui è stata applicata la soluzione ai sali ferrici, si nascondono alcune parti e si produce un’immagine fotografica. In questo articolo vedremo come realizzare questo affascinante procedimento ai giorni nostri.

Il Negativo

Per il procedimento di cianotipia abbiamo bisogno di un negativo grande come l’immagine che vogliamo realizzare. Esistono dei trucchi che possiamo adoperare per rendere il nostro negativo più grande. Qualora abbiamo scattato l’immagine su un negativo analogico (una pellicola), possiamo scansionare il negativo e imprimerlo in un foglio acetato trasparente nella dimensione che vogliamo. Lo stesso possiamo fare se abbiamo scattato la nostra immagine con con una fotocamera digitale. Utilizzando Photoshop o un altro programma di post-produzione è sufficiente trasformare l’immagine in bianco e nero e invertire la tonalità per ottenere un negativo da stampare in un foglio acetato trasparente. Inoltre tramite il programma di fotoritocco possiamo aumentare il contrasto del negativo per ovviare in parte alla perdita di definizione tipica della Cianotipia.

La Preparazione del composto

Dal momento che la soluzione è sensibile solo alla luce del sole e ai raggi UV, è sufficiente lavorare con una illuminazione artificiale tenue (ad esempio con le persane chiuse o una lampadina da 25 watt, posta a distanza). La lavorazione dei prodotti chimici richiede attenzione. Munirsi di guanti e procedere in un ambiente areato.

Prepariamo due diverse soluzioni:

  • A: 20gr di Ferro Ammonio Citrato in 100 mil di acqua
  • B: 8gr di Potassio Ferricianuro in 100ml di acqua

In questo modo possiamo conservare i composti anche per molte settimane. Fatto questo, lasciamo maturare le due soluzioni per 24 ore prima del loro utilizzo.

La sensibilizzazione della carta va fatta con pari dosi di A e B, che vanno miscelati immediatamente prima di essere utilizzati.

La carta che useremo deve essere di buon peso e consistenza affinché non si danneggi durante il bagno di sviluppo in acqua. Possiamo anche utilizzare altri materiali come legno, stoffa, porcellana o qualsiasi altro materiale che abbia potere assorbente.

In un luogo con luce tenue, fissiamo il nostro foglio con nastro adesivo su un supporto rigido, affinché la carta non si incurvi. Dopo di che, passiamo il pennello con la soluzione sensibilizzante sulla carta tentando di coprire uniformemente la superficie, evitando di passare troppe volte sulla stessa parte (ciò potrebbe comportare una perdita di sensibilità alla luce). Per avere una maggiore estensione tonale è preferibile stendere due mani di sensibilizzante, asciugando tra una stesura e l’altra, con un phon con aria a bassa temperatura sul retro della carta.

Finita la fase di emulsione, dobbiamo lasciare asciugare il foglio nell’oscurità totale. Se volessimo passare subito alla stampa, potremmo utilizzare un asciugacapelli per accelerare la fase di essiccatura. Durante questa fase il foglio assume una colorazione giallo-verde di aspetto opaco.

L’Esposizione

La carta deve essere esposta con il metodo del contatto diretto. Ciò̀ significa che il negativo deve essere posizionato direttamente sulla carta fotosensibile. Per garantire la planarità, consigliamo di inserire la carta e il negativo tra una tavoletta di legno e una lastra di vetro e fissati con fascette o pinze, in modo che negativo e supporto non possano muoversi. A questo punto possiamo scegliere se esporre alla luce del sole o artificialmente mediante lampade UV-A.

I tempi di esposizione sono lunghi. A seconda della quantità di luce, il colore del foglio passerà dal giallo al verde e infine a un verde scuro metallico. Per determinare il corretto tempo di esposizione, è consigliabile fare una striscia di prova con diversi tempi di esposizione. Una sottoesposizione non darà il tempo all’emulsione di reagire alla luce e la stampa verrà chiara se non addirittura completamente bianca; una sovraesposizione darà una stampa di un blu molto intenso ma dai contrasti troppo marcati.

Lo Sviluppo

Lo sviluppo avviene attraverso un lavaggio in acqua corrente. La soluzione non esposta alla luce viene sciacquata via dal supporto mentre la parte esposta rimane indelebile ed assume lentamente un colore blu ciano. Lo sviluppo sotto acqua richiede circa 10 minuti. Dopo questo tempo la stampa è quasi definitiva. A questo punto possiamo stendere la stampa e asciugarla.

Viraggio e sbiancamento

La fotografia sviluppata può essere modificata attraverso lo sbiancamento e viraggio. Per lo sbiancamento dobbiamo diluire ammoniaca (due parti di acqua e una parte di ammoniaca) e versare in una bacinella. La fotografia deve essere completamente immersa e sbiancata in modo uniforme facendo oscillare la bacinella. La stampa virerà su un colore viola prima di sbiadire lentamente. Il processo di sbiancamento può essere fermato in qualsiasi momento versando dell’acqua. Il viraggio avviene, invece attraverso l’acido tannico, che è contenuto nel tè nero. Bollire 20 bustine di tè nero in un litro di acqua calda. Lasciare raffreddare il tè e versare in una bacinella. In questa bacinella immergeremo la nostra stampa, agitando leggermente la bacinella per muovere il contenuto. L’intensità dell’effetto varierà a seconda della durata dell’operazione di viraggio.

Esistono diverse preparazioni che differiscono dalla versione originale. Negli ultimi decenni, per esempio, Mike Ware ha sviluppato una variante che usa sali di Ferro Ammonio Ossalato e Potassio Ferricianuro. Il risultato è vantaggioso perché si ottiene un’unica soluzione stabile (stabilizzante Ammonio Dicromato), che richiede tempi di esposizione più brevi e permette una maggiore separazione dei toni. Tuttavia si tratta di un procedimento più complicato e costoso ( per maggiori informazioni clicca qui).

Di seguito un video che spiega il procedimento della Cianotipia classica, realizzato dalla fondazione del George Eastman Museum.

 

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