FotArtistica – Fotografia artistica, fotografi contemporanei

Una lista degli articoli sui fotografi famosi e sulle giovani promesse della fotografia artistica italiana e internazionale. In questa sezione analizziamo le tendenze artistiche della fotografia contemporanea. Scopriremo le nuove correnti fotografiche e i fotografi celebri della fotografia artistica moderna. La lista elenca i fotografi per ordine alfabetico. Clicca sul singolo articolo per scoprirne di più.

FOTOGRAFIA ARTISTICA

Indice del contenuto

lista articoli fotografi nazionali e internazionali

Il fotografo spagnolo Juan Aballe racconta la scelta di spostarsi dalla città alla campagna, di fronte alla persistente crisi economica, alla ricerca di una nuova ipotesi di vita.

Aue Sobol Jacob

Un bianco e nero espressivo ed impattante  ha permesso  a Jacob Aue Sobol di guadagnarsi la reputazione di una delle stelle nascenti della fotografia internazionale.

Bartholdy Pi

La ricerca fotografica di Pi Bartholdy affronta tematiche che si relazionano con la sessualità, le relazioni umane e la morte.

Beaubien Aimee

Aimée Beaubien  è un’artista che usa la fotografia per esplorare l’immagine in modo originale. Aimée ritaglia immagini, le unisce tra di loro e ne  fotografa il risultato.

Belhassen Pierre

L’inquadratura e il tempismo rappresentano alcuni degli elementi chiave delle immagini di Pierre Belhassen. Il fotografo francese coglie attimi di vita quotidiana che generalmente passerebbero inosservati, ma che per mezzo della fotografia vengono enfatizzati e valorizzati.

Bittencourt Julio 

«In a window of Prestes Maia 911 building» ritrae uno dei più grandi centri sociali di San Paolo, utilizzando le finestre dell’appartamento come limiti  che sottolineano la diversità e la unicità di questa comunità.

Bogren Martin

Tractor Boys, di Martin Bogren, è uno di quei rari libri fotografici che cattura un tempo e un luogo così perfettamente da permetterci di sentirlo come se lo avessimo vissuto.

Bolin Liu

La ripetizione delle azioni di camouflage di Liu Bolin con cose e persone della vita quotidiana conferisce non solo un nuovo significato ai luoghi, ma anche un interessante gesto di denuncia al concetto di sviluppo.

Bonet Clarissa

Il lavoro della giovane fotografa Clarissa Bonet si concentra sulla città, come spazio fisico e psicologico. La serie “City Space” propone un’esplorazione fotografica del paesaggio urbano.

Bohnchang Koo

La fotografia di Koo Bohnchang affronta tematiche inerenti all’inesorabile passare del tempo. Il fotografo coreano riesce a cogliere la fragilità del momento, rivelando il soffio invisibile della vita e della morte. 

Braas Sonja

La fotografa tedesca Sonja Braas ricostruisce scenari idealizzati all’interno di uno studio fotografico, rifacendosi alla tradizione della pittura di paesaggio del XVIII secolo.

Brodie Mike

Mike Brodie ci accompagna nella sua realtà quotidiana, catapultandoci in una subcultura fatta di senso di libertà e impudenza.

Brotherus Elina

L’indagine fotografica di Elina Brotherus affronta tematiche personali legate all’identità, al corpo, allo spazio e alla stretta relazione tra l’uno e l’altro.

Caga Jan

Jan Caga ha lavorato con le comunità per disabili per diversi anni, sottolineando in diverse serie fotografiche come i portatori di handicap possano vivere una vita piena grazie allo sport.

Chaskielberg Alejandro

Chaskielberg, che ha studiato cinema e ha iniziato la sua carriera come fotoreporter, con la sue immagini ha superato le convenzioni della fotografia documentale, mettendo persone reali in scene ricostruite della vita quotidiana.

Chehere Laurent

Case che volano nel cielo, liberate dal peso del caos cittadino. Il progetto Flying Houses di Laurent Chehere si ispira al film Le ballon rouge di Albert Lamorisse.

Chua Hin

Le immagini di Hin Chua decontestualizzano i paesaggi stessi, non concentrandosi sul carattere distintivo della singola città o cultura, ma ricercando il momento, sintesi di quiete e assenza, dove il tutto sembra mutare.

Cobo Victor

La fotografia di Victor Cobo si concentra sui margini della società americana rivelandone passioni, paure e desideri. 

Cohen Mark

Mark Cohen è un grande outsider della street photography. Durante gli anni settanta il fotografo americano ha sviluppato un’estetica unica, lontana dalla fotografia di strada proveniente dall’Europa.

Coleman James

L’opera artistica di James Coleman  riflette sulla realtà, indagando parallelamente sulla percezione, la rappresentazione, la memoria e l’identità´della stessa.

Di fronte alle immagini di Kelli Connell ci troviamo spiazzati. Ci troviamo di fronte al disagio che i due soggetti ritratti siano identici.

Costa Matias

La ricerca fotografica di Matias Costa esplora la memoria, la perdita, la solitudine e la ricerca dell’identità attraverso la storia.

Crossfield Antony

Risultato di complesse manipolazioni digitali, la serie “Foreign Body” produce figure inquietanti, nudi maschili che convergono e si scontrano in una costante lotta spettrale.

Cunningham Bill

Bill Cunningham ha immortalato per mezzo secolo, nelle strade di New York, la società, raccontandone i cambi attraverso i vestiti. Presenza fissa sui front row delle sfilate, Cunningham è stato il pioniere del fashion street style.

Davis Lottie

Tra ricordi e incubi la fotografia di Lottie Davis risente delle composizioni e della sensibilità espressiva della tradizione pittorica inglese.

Dean Tamara

Appassionatamente romantica, intima e pragmatica, la fotografia di Tamara Dean si interessa dell’idea universale di come le relazioni, le ritualità e l’intimità si sviluppino nel tempo.

Demaison Laurence

Allo stesso tempo brutale e gentile, il lavoro della fotografa Laurence Demaison oscilla tra attrazione e disgusto. Immagini inquietanti, buie, ma struggenti, che affrontano un viaggio di ricerca della verità estetica di un artista ossessionata dalla dissimulazione, espressa mediante vari giochi e riflessi.

Delahaye Luc

Il fotografo francese Luc Delahaye, nato nel 1962 a Tours, è passato da un lavoro di puro reportage di guerra a entrare prepotentemente nel mercato dell’arte.

De Lange M. Margaret

La magia non nasce tanto dalla cura della composizione, quanto dal sentimento che traspare. Non vi è traccia di dolcezza e innocenza, l’infanzia diventa una tappa selvaggia di autodeterminazione che racchiude fantasmi e paure che si sprigionano in un bianco e nero contrastato.

De Middel Cristina

The Afronauts di Cristina de Middel ripercorre la storia di un surreale tentativo fatto dallo Zambia di portare il primo astronauta africano sulla Luna.

Dezso Tamas

Tamas Dezso è un fotografo documentarista ungherese che lavora su progetti a lungo termine incentrati sulla marginalità sociale dell’Europa dell’Est.

Dimmock Jessica

Il nono piano  di Jessica Dimmock è apparentemente un piano come altri di un quartiere chic di Manhattan, che dietro la porta nasconde un mondo sconcertante.

Engel Morris

Morris Engel è stato un influente fotografo e cineasta americano, conosciuto per le foto che documentano New York e per i film precursori del cinema che conosciamo come indipendente.

Engström JH

Un profondo senso di spiazzamento e incertezza pervade il lavoro di JH Engström. Il fotografo svedese è probabilmente uno degli artisti più importanti della scena scandinava.

Engel Marianne

Le fotografie di Marianne Engel appaiono immerse in un profondo alone di ambiguità. La natura, per l’artista svizzera, diventa un mezzo di analisi e di introspezione psicologica.

Farber Robert 

La fotografia di Robert Farber è umana, sensuale, commovente e appassionante. I suoi nudi sono ritratti di modestia femminile, che spesso mostrano solo una schiena scoperta, immersi in una costante aurea artistica.

Felländer Jacob 

Il fotografo svedese attraverso le sue immagini racchiude un arco di tempo in un fotogramma, mescolando paesaggi e città differenti.

Fischer Roland

Uno degli aspetti peculiari dello stile fotografico di Fischer risiede nell’insistente ambiguità delle sue immmagini. Le sue fotografie nascondono sempre qualcosa di misterioso, che nasce dalla dialettica tra la potenza seduttrice delle tematiche affrontate e l’incantevole rigore formale della loro realizzazione.

Flach Tim

Tim Flach è un noto fotografo di animali. I suoi ritratti altamente stilizzati in studio, sono molto diversi dalla tradizionale fotografia naturalistica che osserva gli animali nel loro habitat naturale.

Il più noto lavoro di Masahisa Fukase, “Karasu (The Solitude of Ravens)”, è un gioiello doloroso, oscuro e cupo. Il libro nasce sotto la spinta emotiva della perdita dell’amore.

Furuya Seiichi

Il fotografo Seiichi Furuya ha sviluppato un uso poetico e metaforico dell’immagine, profondamente segnato dalla paura della perdita della moglie, alla quale si era aggrappato.

Gavrysh Dima

Le immagini di Dima Gavrysh raccontano una verità emotiva. Si snodano attraverso un sostrato di 12 anni di conflitti, creando una favola dark che si concentra sull’attesa e l’inspiegabilità, mescolando in ogni immagine paure e sogni personali.

Gill Stephen

Con un lavoro ibrido tra la ricerca documentaria e l’arte concettuale, Stephen Gill esplora ripetutamente la società servendosi della catalogazione e della serialità.

Gordon Daniel

Le immagini di Daniel Gordon suscitano allo stesso tempo attrazione e repulsione. Sono irresistibilmente vivaci e tattili, ma anche surreali e grottesche.

Gruyaert Harry

Sulla scia di alcuni pionieri americani della fotografia a colori quali Joel Meyerowitz e William Eggleston, Harry Gruyaert registra le sottili vibrazioni cromatiche delle sponde d’Oriente e d’Occidente, attraverso una costruzione altamente pittorica.

Guang Lu

Il lavoro documentaristico del cinese Lu Guang analizza gli effetti dell’inquinamento ambientale e le conseguenze di salute pubblica nella popolazione agricola cinese.

Guneriussen Rune

Rune Guneriussen costruisce atmosfere oniriche avvalendosi di oggetti di uso quotidianoabilmente incastonati in particolari scorci del paesaggio naturale.

Hanzlová Jitka

Possiamo guardare al lavoro fotografico di Jitka Hanzlová come un’intensa meditazione sull’identità dell’europa dell’est dopo la Guerra Fredda. I suoi ritratti, dalla composizione raffinata e al tempo stesso casuale, affrontano, quasi sempre, direttamente lo sguardo dei soggetti.

Hara Cristobal

Se la iniziale traiettoria fotografica del fotografo madrileño e`legata alla tradizionale fotografia di reportage in bianco e nero, a partire del 1985 Hara passa al colore, per sviluppare quello che sara´ il suo inconfondibile stile: informale, semplice e circostanziale.

Herbello Fran

Le fotografie di Fran Herbello giocano con gli elementi quotidiani al fine di creare situazioni irreali che rompono i classici schemi della nostra forma di vedere

Hido Todd

Ciò che colpisce delle immagini di Todd Hino è la luce. Una luce inquietante, circondata da un buio che sembra farsi largo per sommergerla.

Hilliard David

Le immagini di David Hilliard raccontano storie di desiderio, identità e relazioni personali. Hilliard sviluppa, con la composizione panoramica, un nuovo linguaggio visivo che si confronta con i limiti della singola immagine.

Höfer Candida

Attraverso la sua ricerca fotografica Candida Höfer continua a ritrarre in modo sistematico e rigoroso ambienti interni di edifici pubblici e privati.

La serie fotografica “Far TooClose” di Martina Hoogland Ivanow esplora il rapporto ambiguo della distanza, sia fisica che emotiva. I concetti di vicinanza e lontananza sembrano intrecciarsi in immagini pittoriche che ci immergono in un’atmosfera altamente emotiva.

Horna Katia

La fotografia di Kati Horna, tanto per la sua traiettoria fotografica, come per lo sguardo magico e quotidiano che la contraddistingue, ha lasciato una profonda orma nel vasto panorama della fotografia internazionale.

Partendo da un preciso luogo fisico, il fotografo finlandese Aapo Huhta amplia la sua analisi, soffermandosi più che sul documento, come traccia di una realtà, sul legame psicologico che lega i personaggi inerti di fronte al pesante vuoto che li circonda.

Jacrot Cristophe

La fotografia di Christophe Jacrot si serve delle condizioni climatiche più disparate per raccontare ununiverso urbano nascosto.

Jiménez David

La fotografia di David Jiménez si muove tra spazi minimalisti, attraverso una narrazione riflessiva, ambigua, sensibile e interrotta, tipica del linguaggio della poesia.

Jochems Gert

Gert Jochems è un fotografo belga che  indaga la sessualità nascosta delle Fiandre. Il fotografo risponde ad annunci nei siti d’incontri per incontrare i suoi modelli. Una volta propostosi, visita le persone nella loro casa e li fotografa durante la loro esperienza sessuale.

Kander Nadav

Immagini di solitudine, pervase da grandi silenzi, dove gli estremi, scatti dai colori accecanti o totalmente bui, si mescolano in un forte linguaggio comunicativo che racconta di spazi intrisi dall’animo umano e persone che sembrano svuotarsi dello stesso fino ad apparire come dei manichini.

La fotografia di Rinko Kawauchi è senza spazio e senza tempo. Le immagini della fotografa giapponese vanno alla ricerca dell’essenza poetica nella semplicità quotidiana.

Senza servirsi dell’uso di tecniche digitali, Pertti Kekarainen pone numerosi interrogativi su come la concezione spaziale della realtà possa essere manipolata attraverso la visione fotografica.

Kim Atta

Il lavoro fotografico di Atta Kim è costantemente legato ad una ricerca filosofica esistenziale. Nelle immagini del fotografo coreano  passato e futuro dell’umanità si fondano in un presente, che sottolinea ora l’immutabilità dell’essere, ora la sua caducità.

Kikai Hiroh

Il lavoro monocromatico di Hiroh Kikai rimane quasi sconosciuto fino al 2003, quando la prima edizione del libro Persona, una raccolta di ritratti di Asakusa, vince sia il Premio Ken Domon, che il Premio annuale del PSJ.

Kitajima Keizo

Attraverso una visione frammentaria, Keizo Kitajima raccoglie immagini conflittuali fortemente contrastate e sfocate.

Kooi Ellen

La fotografa olandese Ellen Kooi riesce a trasformare i paesaggi in scenari magici e i personaggi che li popolano in protagonisti di un sogno.

Kuhn Mona

Immagini eleganti, intime, profondamente estetiche che ritraggono forme armoniose che traspirano una costante bellezza interiore. Kuhn sfoca i contorni corporei, ora ammorbidendoli con giochi di luci e ombre, ora stravolgendoli per nasconderne le fattezze.

Laboile Alain

Nella serie “La Famille”, Alain Laboile è riuscito a catturare il senso di libertà che caratterizza la giovinezza. Composizioni estetiche in bianco e nero sottolineano l’atmosfera di tempo sospeso.

Lee Myoung Ho

Traendo spunto dalla lunga tradizione scientifica della fotografia botanica , Myoung Ho Lee usa la tela non solo per catalizzare l’attenzione e equilibrare la composizione, ma soprattutto al fine di estrapolare i suoi soggetti dal loro contesto quotidiano.

Lee Rogers Christy

Christy Lee Rogers rimodella i confini tra fotografia e pittura. Le sue immagini catturano la bellezza e la vulnerabilità della condizione umana.

Lestido Adriana

Un lavoro intenso, intimo e drammatico quello di Adriana Lestido dove il bianco e nero marca l’assenza del tempo, parlando della fugacità della vita e del tentativo della memoria di ricostruirne la perdita.

Liao Yijun

“Experimental Relationship” è una serie di Yijun Liao che si interroga sulle dinamiche di un rapporto di coppia, scomponendole in quadri concettuali che risentono di uno spiccato senso dell’umorismo.

Alberto Lizaralde attraversa ripetutamente la linea di fusione tra la finzione e il documentario, l’intimo e l’universale per raccontarci una storia  di un lirismo primordiale.

Madriñan Jesus

Jesús Madriñán è uno dei giovani ritrattisti più interessanti del panorama europeo. Le sue foto raccontano di volti solitari, malinconici ma belli, distratti, imbevuti in una forte atmosfera di silenzio e profonda solitudine.

Maia Flore

Attraverso manipolazioni sottili e affascinanti che ricalcano la dimensione onirica, la fotografa francese Maia Flore reinventa la realtà quotidiana, costruendo narrazioni che trovano nel lirismo la chiave di lettura.

Mandry Douglas

Il fotografo svizzero Douglas Mandry, distorcendo la materialità del mezzo fotografico, s’interroga sulla qualità rappresentativa dell’immagine fotografica e sulla sua relazione con il mondo naturale.

Masao Yaamoto

Masao Yamamoto è un fotografo giapponese che si caratterizza per delle stampe delle immagini in piccolo formato, che diventano dei minuscoli e intimi oggetti che si possono racchiudere tra le mani.

Mayr Ivo

Corpi sospesi, appesi in posizioni anomale ai muri dei palazzi come fossero cartelli stradali. Le fotografie di Ivo Mayr sfidano in maniera ironica il concetto di gravità.

McDonnell Ross

Ross McDonnell è un fotografo e regista irlandese. Nella sua serie Joyrider documenta la vita di alcuni giovani di Ballymun.

Miksys Andrew

Iniziato come uno sguardo sulla cultura giovanile, Disko di Andrew Miksys, si è rivelato essere un viaggio dentro gli antichi costumi e i conflitti moderni della Lituania.

Monzón Óscar

Durante quattro anni, il fotografo andaluso Óscar Monzón è uscito di notte per fotografare auto ferme ai semafori della città di Madrid, aspettando sul ciglio della strada o dai cavalcavia. Il risultato di questo progetto ha dato vita ad un fotolibro, intitolato Karma.

Mosse Richard

Attraverso una narrazione spettacolare e sconcertante, il fotografo irlandese Richard Mosse ci guida tra la rappresentazione e l’inspiegabilità, giocando costantemente con il naturale e l’artificiale, il visibile e l’invisibile.

Navarro Rafael

Navarro costruisce una mappa di un universo inesistente, senza avvalersi della tecnologia digitale. Attraverso la frammentazione e la ripetizione, i corpi femminili si trasformano in paesaggi, riuscendo a trasformare il conosciuto in misterioso e il quotidiano in infinito.

Nix Lori

Il lavoro di Lori Nix s’inquadra nella Staged Photography. L’artista americana costruisce manualmente dei mondi in miniatura, utilizzando diversi materiali comuni, per ricreare scene surreali di un mondo apocalittico.

Oguro Kumi

La ricerca fotografica di Kumi Oguro si sofferma sui personaggi femminili. Fotografie dalle pose teatraliche simulano sogni, desideri e ossessioni. Immagini particolarmente attente all’illuminazione della scena che richiamano la tradizione pittorica.

Opton Suzanne

Con la serie “Soldier” la Opton riesce a coglier la fragilità umana dei soldati, attraverso dei ritratti di giovani militari tornati dal fronte iracheno e afghano.

Osz Gabor

Gábor OSZ è una delle figure più importanti dell’arte contemporanea ungherese. Avvalendosi dellacamera oscura e della fotografia stenopeica, il fotografo ungherese registra lo spazio circostante e gli effetti della luce sulla carta fotosensibile.

Padilla Darcy

Una vita tra il dolore e la povertà. Una storia che dipinge attraverso una luce cruda ed implacabile, i margini della società americana. La macchina fotografica di Darcy Padilla, diventa strumento della più pura fotografia umanitaria.

Pannack Laura

Particolarmente attenta a tematiche inerenti la vulnerabilità’ e l’adolescenza, per Laura Pannack, ogni progetto fotografico diventa una nuova opportunità per mettere in discussione e indagare universi distanti e paralleli.

Parantainen Jyrki

Jyrki Parantainen combina, spesso, immagini e testo in collage stratificati che esaminano l’equilibrio tra sogni e delusioni e tra forza e paura.

Peljhan Matej

L’illusione fotografica di Matej Peljhan permette di allineare fantasia e limiti fotografici. Senza nessun ricorso alla rielaborazione grafica, basandosi sulla semplicità della prospettiva e la forza dell’immaginazione

Perez-Boza Manto

Le immagini pinhole di Manto Pérez-Boza sono frutto di una danza irrazionale. Documenti affascinanti di una specie di “performance” in cui l’artista, perdendo il controllo, si arrende al caos trascendentale.

Petersen Anders

La fotografia di Anders Petersen è ossessionata dall’essere umano, dall’enigma che lo accompagna e dallasolitudine e la profondità dei sentimenti. 

Pierre et Gilles

L’opera artistica di Pierre et Gilles è il kitsch fatto arte, la fotografia che diventa teatro della vita. Pierre e Gilles sono un binomio indissolubile. Vivono in un atelier nella periferia parigina e la loro relazione sentimentale si intreccia visceralmente alla loro relazione professionale, ormai da più di trent’anni.

Pinkhassov Gueorgui

Le fotografie di reportage Gueorgui Pinkhassov esplorano dettagli singolari, attraverso interessanti riflessioni che si avvicinano spesso alla fotografia concettuale e all’astrazione.

Piontek Birthe

La fotografia di Birthe Piontek interpreta comportamenti attraverso messe in posa suggestive.

Renhui Zhao Robert

Robert Zhao Renhui lavora principalmente nel campo della fotografia, ma spesso adotta un approccio multi-disciplinare, presentando le immagini contestualmente a testi e documenti, oggetti che si appropriano del linguaggio divulgativo scientifico.

Resnik Alisa

“One Another”di Alisa Resnik è un diario visivo. La solitudine dei suoi soggetti avvolti in una luce fredda si scontra con l’armonia del filo poetico che lega volti, emozioni e oggetti.

Roggan Ricarda

C’è sempre un senso di isolamento e abbandono che pervade le foto di nature morte di Ricarda Roggan. Ricarda è uno dei fotografi più importanti della giovane generazione di artisti tedeschi.

Rousse Georges

L’opera artistica di Georges Rousse consiste in un’ affascinante commistione tra pittura, fotografia e architettura.Opere ispirate alla Land Art, paradossalmente tanto complesse quanto intuitive, capaci di reinventare e sublimare la tangibilità e di donare nuova vita a spazi apparentemente morti. 

Sammallahti Pentti

Le immagini di Pentti Sammallahti raccontano delle fiabe, dove gli animali agiscono come guide. Ci conducono attraverso un cammino visuale sorprendente e poetico, in costante equilibrio tra l’effimero e l’eterno.

Sanz Lobato Rafael

Per parecchio tempo, il lavoro di Rafael Sanz Lobato è rimasto nascosto alle grandi istituzioni e al grande pubblico. Nel suo lavoro si fondono approccio documentario, osservazione antropologica e fotogiornalismo.

Sarello Mateusz

Il fotografo polacco Mateusz Sarello ripercorre i luoghi fisici con macchina fotografica e un flash. Ritratti istintivi e catarticidi persone ed animali che incontra nel cammino, si alternano a doppie pagine del mare.

Sasaki Kanako

Quadri immobili, a volte asettici ed estetizzanti, caratterizzati da un clima spesso etereo, che permea le scene e trapassa lo scenario in un mondo a parte, fuori dal tempo.

Sassen Viviane

Viviane Sassen è una delle figure più importanti del nuovo panorama fotografico. Tanto nella sua opera personale come nei lavori commerciali di moda e pubblicità, l’artista olandese si contraddistingue per uno stile estetico unico ed intrigante.

Savelev Boris

Spesso descritto come un”osservatore realista”, Boris Savelev è stato un maestro nel mescolare un freddo formalismo con un forte contenuto emotivo.

Schutmaat Bryan

Scavando nella profondità delle comunità dei minatori, Bryan Schutmaat, nel progetto Grays the Mountain Sends, ha catturato l’atmosfera invecchiata di un tempo fiorente.

Sidibé Malick

Malick Sidibé ha avuto il merito di documentare con dedizione e costanza, nel corso di numerosi anni, l’atmosfera e la vitalità di una capitale africana in un periodo di grande effervescenza.

Sikka Bharat

Da fotografo documentarista, sempre attento al rapido cambiamento che sta vivendo oggi il subcontinente asiatico e alla indecifrabile atmosfera che da esso ne deriva, Bharat Sikka è passato al mondo commerciale senza perdere stile e forza nelle sue immagini.

Simonutti Lauren

Attraverso la sua fotografia buia, surreale ed emotiva, Lauren Simonutti ha affrontato l’isolamento della schizofrenia, come fosse una terapia.

Singh Dayanita 

Dayanita Singh è una delle figure più rilevanti della fotografia contemporanea e una delle rare fotografe indiane note nel panorama mondiale. 

Skarbakka Kerry

Il lavoro di Kerry Skarbakka esplora gli effetti della sconvolta di equilibrio nell’inerzia quotidiana. Lanciandosi in una personale sfida contro la stabilità il fotografo americano si immortala nel momento in cui provoca una caduta.

Smith Dorothee

Attraverso un uso intelligente e raffinato del colore, Dorothée Smith dà vita a trasparenze che rivelano un mondo apparentemente sereno, senza fiato, senza vita.

Somers Elian

“Border Theories” di Elian Somers si interroga sull’utopia socialista. Il lavoro riflette sulla costruzione di tre esperimenti urbani sulle remote zone di confine dell’ex Unione Sovietica.

Sorochinski Viktoria

“Anna & Eve” è un progetto narrativo cominciato nel 2005, in Canada, dove Viktoria Sorochinski inizia a fotografareuna bambina, che allora aveva tre anni, e sua madre di 23 anni, anche loro di origini sovietiche.

Struth Thomas

L’approccio fotografico di Thomas Struth è intellettuale, controllato e meditato. Tra documentazione e interpretazione le immagini del fotografo tedesco si soffermano sulla relazione tra l’individuo e le dinamiche della società.

Starkey Hannah

La fotografia di Hannah Starkey esplora le connessioni fisiche e psicologiche tra l’individuo e l’ambienteurbano quotidiano. Protagoniste delle sue immagini sono le donne, spesso attrici o conoscenti della fotografa, viste attraverso la cornice della città odierna.

Suda Issei

Usando una macchina fotografica di medio formato e osservando con precisione i suoi soggetti, Issei Suda ha descritto accuratamente il misterioso teatro della vita. Anche se ciascuno dei suoi scatti viene creato con incredibile precisione, le sue fotografie descrivono la realtà con una qualche forma di sottile distorsione.

Tagliavini Christian

Il fotografo Christian Tagliavini crea immagini in cui esplora, con ironia, la moda e l’arte attraverso la storia.

Teger Allan

Allan I. Teger utilizza il corpo umano come fosse un paesaggio. Nonostante la storia della fotografia sia piena di sperimentazioni sul corpo, il progetto di Teger esplora la realtà da una prospettiva affascinante ed unica.

Tomatsu Shomei

A volte brillantemente surreali, sempre con un occhio documentario spietato, le immagini di Shomei Tomatsu hanno colto il flusso del cambiamento del Giappone dopoguerra.

Triantafyllou Dimitris

Dimitris Triantafyllou utilizza il mezzo fotografico per costruire uno spazio personale composto di memoria, dove passato e futuro, sentimento, desiderio, paura e istinto si mescolano continuamente.

Ubeda Hervas Pol

La serie di Pol Ubeda Hervas incarna lo smarrimento conseguente al non riconoscersi più.  L’ombra rimane, ma l’essere che ci rappresenta scompare, si cancella.

Van Hempel Ruud

Le immagini di Ruud Van Hempel, da molti accostati per stile alla pittura naif, rimuovono lo specifico, sottolineando l’universale. I suoi modelli assumono posizioni neutrali, pose cerimoniose, che danno un carattere surreale alla composizione.

Van Meene Hellen

Le ragazze di Hellen van Meene sembrano vivere in una dimensione atemporale, immerse in una luce naturale che mette in rilievo la vulnerabilità e il dilemma di un’età ancora acerba.

Vassiliev Alexei

I soggetti di Vassiliev fluttuano come sospesi. Immagini che richiamano l’angoscia muta dei dipinti di Francis Bacon e le scene surreali delle opere teatrali di Samuel Beckett.

Vilariño Manuel

La fotografia di Manuel Vilariño si basa su simboli. La sua opera riflette sulla vita, con lo stesso mistero della poesia, rivelando qualcosa per nascondere altro.

Von Hausswolff Annika

Le fotografie di Annika von Hausswolff si servono della staged photography per costruire immagini che riflettono una realtà psicologica dominata da alienazione, paura e sogni. 

Voytenko Anna

Con un accento documentaristico e giornalistico, Anna Voytenko mostra la dura realtà che circoscrive il suo mondo. Dalle strade della sua città natale, alle fabbriche e il lavoro nei campi, la fotografa ucraina entra nella vita quotidiana, lasciando attraverso i suoi scatti un segno profondo dell’atmosfera che riflettono.

Winship Vanessa

Le immagini di Vanessa Winship affrontano tematiche inerenti ai concetti di confine, identità, memoria e storia. 

Yang Jaixi

Le fotografie still-life di Jiaxi Yang trasferiscono lontano dal loro contesto e  dalla loro funzione originale, cibo e oggetti, donando nuovi significati.

Yaakov Israel

Frutto di anni di vagabondaggi in Israele, nei Territori occupati e negli spazi in-tra, le immagini documentano una visione intima della gente e dei luoghi.

Yokota Daisuke 

L’intero processo fotografico di Daisuke Yokota rappresenta l’antitesi al concetto di pre-visualizzazione di Ansel Adams; le immagini del fotografo giapponese trovano una propria forma durante l’intero processo fotografico.

Yoon Jeongmee

“Il Project Pink and Blue”di Yoon Jeongmee è un’interessante riflessione sui condizionamenti culturali legati al consumismo. 

Zbierski Piotr

Nel  progetto a lungo termine intitolato “White Elephants”, il fotografo esplora le emozioni che contraddistinguono gli incontri casuali. 

Zhipeng Lin

Lin Zhipeng ritrae se stesso e la sua cerchia di amici, dando voce a una parte nascosta della cultura giovanile della Cina contemporanea.

Zimmermann Gilles

Legato per ispirazione alla fotografia classica di moda, il fotografo francese ha ritratto le più grandi bellezze femminili degli ultimi anni, scoprendone il carisma e il fascino come se volesse impadronirsi del mistero che lo cela.

 

 

Il nono piano di Jessica Dimmock

Il nono piano è apparentemente un piano come altri di un quartiere chic di Manhattan, che dietro la porta nasconde un mondo sconcertante dove vigono altre regole e dove le emozioni e gli affetti hanno eccessi e vuoti impensabili.

I Balcani di Nikos Economopoulos

I paesaggi e le figure del fotografo greco diventano elementi linguistici di una documentazione che l’interpretazione rende narrazione, racconto, poesia.

Tomohide Ikeya: acqua e corpo

La fotografia di Tomohide Ikeya si serve dell’acqua, come fosse una tela, per dipingere un percorso di ritorno alla placenta. Il fotografo giapponese sottolinea, attraverso i suoi scatti, la simbiosi che accomuna il corpo e l’acqua.

Le maestose immagini di Richard Learoyd

A differenza delle immagini delle fotocamere a foro stenopeico, le fotografie di Learoyd non presentano distorsioni, ma appaiono nitide e molto dettagliate, servendosi di antichi obiettivi per focalizzare la luce sul foglio sensibile.

Marcel van der Vlugt: la transitorietà della bellezza

Le fotografie di Marcel van der Vlugt declinano i vari aspetti della bellezza, sottolineandone in maniera diversa la transitorietà.Fotografie, per lo più composte e messe in scena, che trovano ispirazione dal linguaggio visivo del settore della moda e della pubblicità.

Chadwick Tyler: tra fine art e moda

La fotografia di Chadwick Tyler mette in mostra la molteplice natura dell’universo femminile. Ritratti intensi che conservano la spontaneità e l’attrazione, dove la donna da essere angelico viene trasformata in una figura inquietante e temibile.

L’espressionismo di Roger Catherineau

Da artigiano della camera oscura, Catherineau esplorò diverse tecniche di espressione. Attraverso manipolazioni, solarizzazioni, doppie esposizioni, stratificazioni con vernici e inchiostro sul vetro, il fotografo francese riuscì a dare alla fotografia una profondità senza eguali, abbandonando le due dimensioni di rappresentazione.

John Chervinsky: nature morte tra arte e scienza

John Chervinsky è un ingegnere di fisica applicata dell’Università di Harvard. Se in un primo periodo la fotografia per John rappresenta solo un hobby, dopo la malattia della moglie nel 2001 diventa una possibilità per scappare da un mondo che si sta sgretolando.

Christopher Anderson è un fotoreporter nato in Canada (British Columbia) nel 1970. La sua vita per la fotografia inizia nel laboratorio fotografico del “Dallas Morning News” dove impara a sviluppare la pellicola e a stampare le immagini.

 

La fotografia intimista di Nan Goldin

Si dice che la fotografia postmoderna, non tenda a ricreare il mondo, ma a crearlo. A produrre cioè una finzione parallela al mondo reale. La fotografia di Nan Goldin, invece, crede ancora nella capacità dell’immagine fotografica di rappresentare le verità e di indicare delle esperienze autentiche.

Miroslav Tichy: il fotografo invisibile

Erotismo quasi ossessivo, contrapposizione alle norme sociali, automatismo rivelatore dell’invisibile. Miroslav Tichy è la dimostrazione di come la poetica di un’immagine non nasca da una macchina fotografica, ma dallo sguardo che sta dietro di essa.

Pandora: “Motherland”

Pandora è un’agenzia fotografica fondata e costituita dai fotografi documentaristi Sergi Camara, Hector Mediavilla, Alfonso Moral e Fernando Moleres, che dal 2007 mostra diversi aspetti del mondo contemporaneo.

Alexander Gronsky: psico-geografia fotografica

La fotografia di Alexander Gronsky indaga l’ambiguità degli spazi che si trovano al confine tra i grandi agglomerati urbani e gli spazi rurali. Laddove le città si diradano e si fa largo la natura, la neve sembra unificare il paesaggio e collegare le figure.

Anastasia Cazabon: l’infanzia segreta

La fotografia di Anastasia Cazabon si colloca all’interno di un mondo immaginario che l’artista circoscrive ad un periodo specifico della sua vita. La fotografa americana ripercorre il suo passato in maniera arbitrata per raccontarci l’infanzia e la prima adolescenza.

Antoine D’Agata: i limiti dell’indagine fotografica

La fotografia di Antoine D’Agata è sincera e cruda. Il fotografo francese si immerge nei suoi soggetti marginali, senza assumere una postura morale e senza esprimere alcun giudizio.

Marc Lagrange: Fashion Photography

Le immagini intriganti di Marc Lagrange raccontano storie in cui spetta allo spettatore completarne la “trama”. Belle donne, per lo più svestite, ma allo stesso tempo intoccabili, come se il fotografo volesse creare degli oggetti d’arte.

Xavier Delory: fotografia concettuale di architettura

Nelle mani di Xavier Delory, la fotografia, e la sua successiva manipolazione, diventa uno strumento che si serve di concetti, simboli e metafore per esporre verità che non sono sempre quelle che appaiono.

La fotografia di Keith Carter riflette sui significati nascosti nel mondo reale, esplorando le relazioni senza tempo, con particolare attenzione agli enigmi e alla mitologia. Il fotografo americano utilizza spesso limitate profondità di campo e sfocature, al fine di infittire il mistero delle sue immagini e sottolineare con forza l’area in-focus.

Sohei Nishino: “Diorama Map”

Sohei Nishino è una delle stelle nascenti della fotografia contemporanea giapponese. Nishino è famoso per costruire straordinari diorami fotografici di dimensioni monumentali, che riscrivono le impressioni delle principali città del mondo.

Freeman Patterson: paesaggi mistici

Freeman Patterson è un fotografo canadese di fama internazionale, amante profondo del mondo naturale e straordinario comunicatore e divulgatore dell’arte fotografica.

La fotografia emozionale di Francesca Farris

Francesca Farris è una giovane fotografa sarda che si caratterizza per una fotografia emozionale che scruta i movimenti dello spirito. Una ricerca fatta di sensazioni, distrazioni, incroci casuali con la vita. Un bianco e nero, dalla luce decisa e dai grigi intensi, che avvolge lo spazio reale, per ricostruirne uno emozionale.

Hengki Koentjoro: poesia del bianco e nero

Una fotografia che non conosce il tempo, che viaggia tra cielo, terra e mare. Il fotografo indonesiano, che si ispira al lavoro minimalista di Michael Kenna, lavora in digitale , utilizzando una Nikon D700 e una Canon 5D, avvalendosi di filtri ND e di esposizioni maggiori di 2 minuti per ottenere un effetto morbido e vellutato.

I paesaggi domestici di Julie Blackmon

La fotografa lavora con una camera a pellicola e poche luci fisse. In un secondo momento scansiona gli scatti nel computer per processare i file in Photoshop.

Manuel Archaiuin: la fantasia del quotidiano

Le immagini di Archain alludono a sentimenti che combinano supposizioni esistenziali a semplici circostanze quotidiane. Il fotografo argentino gioca nel ritrarre situazioni improbabili al limite della comicità, sforzandosi nel ricercare un difficile equilibrio tra fantasia e realtà.

Il diario fotografico di sandy Kim

Sandy Kim racconta, tramite un diario fatto di immagini, un percorso visivo di scatti disinibiti di vita quotidiana. Le foto di Kim sono un poetico reportage, un inno alla vita senza tabù ne sensi di colpa.

 

Denis Brihat: la semplicità della natura

Il fotografo francese celebra tramite i suoi scatti la bellezza del mondo mediante un minuzioso studio delle forme e dei colori. Fiori, frutta e verdura diventano immagini che evocano un lirismo senza precedenti. Nel tentativo di trovare uno stile personale, Brihat ha approfondito lo studio di antiche tecniche e vecchi processi di sviluppo fotografico.

“Serpens” di Guido Mocafico 

La serie “Serpens” ritrae la bellezza, la sinuosità e l’eleganza di varie specie di serpenti. Il fotografo si avvale della collaborazione di erpetologi, negozi di animali e musei, per costruire nature morte con le forme e i colori dei rettili.

Le donne oggetto di Elene Usdin

Membro del collettivo Hartland Villa, la Usdin racconta storie in ciascuna delle sue immagini, rivela i sogni più profondi e incubi angoscianti dell’universo femminile, in un costante esercizio di onestà surreale. Maschere, materassi, giocattoli e oggetti vari, vengono utilizzati dalla fotografa francese per rappresentare desideri e preoccupazioni.

Igor Amelkovich: erotismo formale

Le foto di Amelkovich esprimono la forza e la bellezza del corpo femminile. Il fotografo libera il corpo umano dalle vesti e dai codici culturali che lo hanno reso debole e falso, per raccontarci, attraverso forme e linee, un erotismo formale.

Andy Goldsworthy: fotografie di Land Art

L’opera di Goldsworthy è riconducibile alla Land Art, ovvero ad un particolare movimento di artisti che si autodefiniscono fanatici della natura, delusi dall’ultima fase del Modernismo e desiderosi di valutare il potere dell’arte al di fuori dell’ambiente asettico degli spazi espositivi e delle aree urbane caratterizzate dalla presenza delle istituzioni.

L’oscura bellezza di Daria Endresen

Le foto di Daria Endresen emergono gradualmente per svelare attraverso l’arte la sottile bellezza del surreale. Le sue immagini piene di malinconia e tristezza ci raccontano un mondo dominato dalla solitudine e dalla disperazione.

Rocky Schenck: visioni nebulose

Le immagini di Rocky Schenck descrivono un mondo visionario e misterioso. Raccontano di un viaggio attraverso la vita, che spezza le catene della conseguezialità permodificare quotidianità e apparenze.

Le fotografie paesaggistiche di Peter Lik

Da molti critici considerato come il nuovo Ansel Adams, Lik ritrae la vetrina brillante e intensa dei colori della natura. Le sue enormi fotografie panoramiche parlano da sole e lasciano senza fiato lo spettatore. 

Vadim Stein: la realtà inventata dai corpi

L’opera di Vadim riproduce una realtà inventata, un mondo di sottile erotismo e sensualità avvolto da concetti astratti. Il fotografo russo, nato a San Pietroburgo nel 1967, dipinge un universo parallelo in bianco e nero.

Rodney Lough Jr. : fotografo paesaggista

L’opera di Rodney Lough si caratterizza per l’uso di colori vivaci e texture corpose che riproducono paesaggi straordinari. Dopo aver utilizzato per anni fotocamere da 35 mm, il fotografo americano è passato al grande formato, scoprendo una nitidezza senza pari.

Kaveh H. Steppenwolf: visioni surrealiste

Kaveh Hosseini Steppenwolf è un artista iraniano che combina sapientemente la fotografia tradizionale con l’arte del fotoritocco al computer. Il risultato del suo lavoro, di impronta surrealista, sia esso in bianco e nero, che a colori, è inquietante, misterioso e affascinante.

Miranda Lehman è un’interessante fotografa e cineasta statunitense. Nata nel 1958 a Santa Barbara, in California, vive e lavora attualmente a Portland, in Oregon. La rappresentazione dell’uomo nelle sue varie sfaccettature è una costante di molti fotografi contemporanei. Miranda Lehman rapporta l’essere umano alla natura.
Eric Marrian è un fotografo francese che unisce con superba maestria le due anime artistiche della fotografia e della architettura, regalandoci un’insolita e stupefacente visione della sensualità.
Affermatasi a livello internazionale con la serie “Gentlemen” (1981-83), un lavoro sui club maschili inglesi, ha sviluppato molte ricerche sui codici e i comportamenti dell’establishment della borghesia, sui passatempi dell’aristocrazia, sul rapporto tra patrimonio artistico e società (Country Life, Belgravia, The Venery, Capital, Spirits, The Virtues and the Delights, tutte raccolte nel ciclo Archives, 1976-1998).
Nata il 20 aprile del 1975 in Auvergne, dopo aver lavorato per sei anni come operatrice socio assistenziale di adulti e persone diversamente abili nel sud della Francia, da autodidatta, ha saputo trasformare la sua passione per il linguaggio fotografico in una professione.
L’artista nata a Bilbao nel 1975, dopo essersi laureata in Belle Arti presso l’Università dei Paesi Baschi, ha conseguito il master al Chelsea College of Art & Design di Londra. La fotografia di Naia del Castillo affronta la grande ambivalenza della natura femminile. Attraverso un gioco di metafore la fotografa evidenzia da una parte lo straordinario potere di seduzione della donna e dall’altra la posizione subordinata che ricopre nella società moderna.
Il lavoro di Jim Kazanjian si avvale della manipolazione digitale di diverse immagini per esplorare il lato surrealista dello spazio e dell’architettura. Attraverso la frammentazione e la ricomposizione della superficie, Kazanjian dà vita ad immagini di natura non-lineare, al fine di fornire una lettura ulteriore. Le sue fotografie sono il risultato della fusione in Photoshop di diverse immagini trovate in internet e strettamente intrecciate per formare una nuovo quadro.
La fotografa di moda Jamie Beck, in collaborazione con il web designer Kevin Burg, ha creato una serie di bellissime immagini GIF animate chiamate “Cinemagraphs”. Il formato GIF consente di memorizzare in un unico file più immagini cui sono associate delle informazioni di temporizzazione.
Oliviero Toscani nasce a Milano nel 1942, figlio di Fedele Toscani, noto fotoreporter del Corriere della sera. Si interessa sin da bambino alla fotografia. Dal 1965 frequenta a Zurigo i corsi di Arte e Fotografia presso la Kunstegewergeschule. Comincia a lavorare professionalmente nell’aprile del 1965, rompendo in poco tempo, gli schemi tradizionali della fotografia di moda italiana.
Rosa Isabel Vazquez è una fotografa spagnola (nata nel 1971 a Madrid) il cui lavoro si concentra principalmente su fotografie di spazi naturali, nella ricerca di immagini emozionali, dove luci ed atmosfere delicate delineano paesaggi personali.
Julius Koller (nato a Piestany il 28 maggio del 1939, morto a Bratislava il 17 agosto 2007) è una tra le più interessanti figure dell’arte contemporanea slovacca. Completati gli studi all’Accademia dell’Arte nel 1965, Koller prende le distanze dalla tradizione modernista per avvicinarsi alle avanguardie internazionali Dada, Fluxus, Nouveau realisme e Internazionale Situazionista.
Roberto Kusterle è nato nel 1948 a Gorizia. Dagli anni Settanta lavora nel campo della arti visive, dedicandosi sia alla pittura, che alle installazioni.Dal 1988 inizia ad interessarsi alla fotografia che pian piano diventa il suo principale mezzo espressivo. Un forte impatto emotivo sottende la sua opera artistica. Una sensazione di momentaneo smarrimento mentale scaturisce da una ricerca iconografica che tende ad attribuire la fotografia di nuove capacità espressive.
Yuriko Takagi è un fotografa giapponese nata a Tokyo. Dopo aver studiato graphic design presso l’Università d’Arte Mushashino di Tokyo si è appassionata al linguaggio fotografico, creando immagini che si concentrano sull’esistenza umana, attraverso la particolare prospettiva che coinvolge la moda e il corpo.
Tutto il lavoro di Aitor Ortiz nasce dallo studio e dall’osservazione degli edifici e delle strutture che li compongono. Il fotografo spagnolo nato nel 1971 a Bilbao, capoluogo della provincia di Biscaglia, è considerato uno dei più interessanti fotografi di architettura del panorama europeo. Nucleo della sua arte è il concetto di luogo, inteso nella sua declinazione più metafisica e astratta.
La giovane fotografa americana nata a Lancaster nel Marzo del 1987, propone visioni che si estendono oltre il regno della macchina fotografica, ritraendo storie ai confini dell’immaginario. Shade rappresenta un mondo a tratti capovolto, a tratti riflesso, sospeso tra reale, irreale, sogno e realtà. Le sue immagini sono favole oscure che affrontano temi esistenziali, con la semplicità di un tocco fanciullesco.
“Photo opportunities” è il titolo del progetto fotografico realizzato da Corinne Vionnet. Attraverso la sovrapposizione di centinaia di immagini di monumenti famosi scattate in giro per il mondo da turisti anonimi e pubblicate on line, l’artista svizzera ha prodotto una nuova versione dell’immagine.
La coppia olandese Schilte & Portielje plasma un mondo surrealista abitato da figure solitarie, misteriose e audaci. Portielje Jacqueline (’58), che ha studiato pittura e Huub Schilte (’53), di formazione architetto, vivono e lavorano a Rotterdam.La loro opera è un sincretismo di stili. La fotografia è l’ingrediente principale della loro arte, a cui si somma l’utilizzo costante del computer, come strumento che permette la fusione e la sperimentazione. La loro ricerca è volta a trovare il giusto equilibrio tra pittura, disegno e fotografia.
Lester Lee Po Fun è un fotografo cinese noto per fotografie di nudi femminili. Dopo aver studiato al Politecnico di Manchester, nel nord dell’Inghilterra e essersi diplomato al College of Arts and Design di Bournemouth, nel 1990 si trasferisce in Spagna per lavorare nell’agenzia pubblicitaria J. Walter Thompson e poi per EMI e Sony Music. Lavora nel mondo della moda per la rivista Vanity fotografando celebrità come Jodie Foster, Paco Rabanne e Tom Jones.
Fredrik Ödman è un fotografo nato a Ängelholm (Svezia), che mescola la fotografia con altre tecniche artistiche per ottenere immagini sinistre, fantastiche e surreali. Attraverso uno stile pittorico a volte oscuro, a volte divertente e a volte spaventoso, il fotografo svedese porta lo spettatore in un viaggio al confine tra sogno e realtà.
Tramite la fotografia a lunga esposizione, una tecnica che si basa sul tenere il diaframma aperto per un lungo periodo di tempo, il free-lance Anton Jankovoy è riuscito a ricreare i cerchi luminosi intorno al massiccio dell’Annapurna, nelle montagne dell’Himalaya. Si tratta di un originale effetto che ricorda il quadro “la notte stellata” di Van Gogh.
La fotografia di Desirée Dolron fonde le suggestioni della tradizione pittorica fiamminga con le moderne tecniche di elaborazione digitale. Nata a Haarlem (Olanda) nel 1963, espone dai trenta anni, dimostrando attraverso le sue serie fotografiche una straordinaria versatilità.
Victoria Diehl è considerata una dei fotografi più promettenti spagnoli. Nata a La Coruña nel 1978, si è laureata in Belle Arti, specialità pittura, presso la Facoltà del BBAA di Pontevedra (Università di Vigo). Col tempo Victoria ha trovato nella fotografia il mezzo ideale di espressione, un mondo da poter utilizzare per giocare con verità e preconcetti.
Sarolta Bán è una giovane fotografa ungherese (nata nel 1982 a Budapest) che realizza fotografie di impronta surrealista mediante la manipolazione digitale. Le sue immagini sono capaci di imprimere il mistero e il fascino dell’inconoscibile e di rappresentarlo attraverso la semplicità dei simboli iconografici.
Le idee di progresso e benessere e le loro ripercussioni nei confronti della vita quotidiana sono alla base del lavoro di Mario De Ayguavives. Il fotografo nato nel 1968 a Zaragoza, dopo aver studiato nella Bellas Artes di Barcelona, si è dedicato alla scultura, al disegno e da ultimo alla fotografia. Professore di disegno della Escuela de Arte de Zaragoza, attraverso la sua opera investiga le influenze non sempre positive delle nuove tecnologie.
Quale è la funzione della fotografia e come è mutato il valore della stessa, considerando la democratizzazione del processo di creazione dell’immagine? La fotografia è diventata un meccanismo voyeuristico.
Diego Kuffer è un fotografo brasiliano che con il “Chrono Cubist” ha modificato lo stesso concetto di fotomontaggio. Il fotografo cerca di rappresentare simultaneamente i diversi aspetti del movimento in una singola foto.
Eduardo Gil è uno dei fotografi argentini più famosi. Il suo lavoro nel corso degli anni si è evoluto dal bianco e nero documentarista di denuncia, al colore di una fotografia più concettuale. Nato a Buenos Aires nel 1948, Gil è stato pilota di arei commerciali, tassista, impiegato di banca, funzionario e responsabile del dipartimento esteri di una multinazionale, prima di scoprire il folgorante amore per la fotografia.
Spinto dalle pressioni interne, il lavoro di Kamil Vojnar esplora gli angoli nascosti dell’anima, dove risiedono le emozioni umane. Attraverso le sue immagini offre una particolare visione che nasce come reazione alle contrapposizioni dell’esistenza. Un mondo dove alla bellezza fa da contraltare una profonda sofferenza.
Elisa Lazo de Valdez è un’artista peruviana (nata a Lima nel 1967) che vive e lavora a Portland (USA). Fortemente influenzata dagli aspetti pagani della iconografia cattolica e della mitologia classica, ha dato sfogo a delle immagini che, tra Art Deco e Art Nouveau, riflettono il buio della sensualità e il lusso della forma. Le sue immagini vengono spesso descritte come delle favole dark che raccontano i temi dell’essere perduto, del nascosto e della metamorfosi.
Simmetria è un termine greco che significa giusta proporzione, equilibrio.Molti studi scientifici hanno negli ultimi anni avanzato l’ipotesi di come la simmetria eserciti una forte attrazione associata al fatto che gli uomini preferiscano istintivamente la regolarità. Il fotografo Julian Wolkenstein ha deciso di sfatare questo mito nella serie “Echoism”.
Alex Stoddard è un giovane fotografo americano (di soli 17 anni) venuto alla ribalta grazie a Flickr. Le sue serie di autoritratti dimostrano una notevole capacità di raccontare storie e catturare immagini creative che sembrano venire dal profondo dell’anima.
 
Paul Nicklen è uno dei maestri della fotografia naturalistica di “National Geographic”. I suoi scatti ci offrono un’intensa rappresentazione della natura incontaminata dell’Artide e dell’Antartide, esplorando i misteri della vita nelle condizioni più estreme.
 
 
Nato a Barcellona nel 1988, si è fatto notare nel panorama fotografico europeo per un’opera impattante e geniale. Le immagini che ci presenta respirano un’estetica scultoria, attraverso un’attenta lettura della luce ci regalano un bianco e nero dai toni forti. Immagini intrise di melanconia e tristezza, che sorprendono per i profondi concetti che nascondono.
 
Il fatto che si elogi spesso la fotografia per essere veritiera, rivela un falso. Un decennio dopo che, intorno al 1845, Fox Talbot aveva incominciato a sostituire il dagherrotipo, un fotografo tedesco inventò la prima tecnica per ritoccare il negativo.
 
Mark Power nacque nel 1959 a Harpenden, in Gran Bretagna. Dopo avere studiato arte all’Università di Brighton passò alla fotografia come freelance nel 1982. La sua prima monografia, “The Shipping forecast”, si ispirava ai bollettini marittimi meteorologici diffusi ogni giorno dalla BBC.
 
 
Le foto di Miyako Ishiuchi rappresentano il residuo agrodolce del cambiamento inevitabile. Le sue foto incarnano mani, rughe, difetti corporei. Restituiscono fascino all’anomalia e raccontano la bellezza dove solitamente non guardiamo.
 
 
L’azione fotografica consiste in un processo più complesso di quello tecnico elementare. La fotografia artistica è il risultato di una progettualità visiva e psichica che si precisa ancora prima del click con cui il fotografo prende la decisione definitiva di eseguire l’immagine.
 
Antonia Cruz si è fatta conoscere per uno stile particolare che mescola il fotomontaggio digitale con opere pittoriche. Nella serie “Catalepsia”(Catalessi) l’artista cilena parte da alcuni famosi quadri cileni del XIX secolo per fonderli con immagini di scatti di cadaveri. In questo modo, Antonia crea una nuova figura, che è un ibrido tra le due forme di arte.
 
David Hockney ha sempre rifiutato la definizione di artista Pop, ma viene comunque catalogato sotto questa dicitura da critica e pubblico. Il lavoro di David Hockney ha sempre esaminato la relazione tra immagine e realtà, spazio e prospettiva attraverso composizioni e collage di memoria cubista.
 
La fotoreporter Lynn Johnson si è fatta conoscere per uno stile intenso che mescola visione artistica e fotografia documentaria. Poche persone sono in grado di entrare nella vita degli altri con la semplicità e l’ intimità emotiva di Lynn Johnson. I suoi racconti fotografici, dalle tematiche diverse, riflettono scorci onesti e sensibili di storie.
 
Jean-Pascal Imsand rimane una figura oscura e per molti versi misteriosa nel panorama della fotografia europea.Le immagini di Jean-Pascal Imsand sfuggono ad ogni tentativo di classificazione. Un artista ribelle, sensibile e tormentato morto a soli 34 anni, nel 1994. Scatti improvvisi che incarnano una visione politica, talvolta aspra e tagliente, di una realtà che Insand addolcisce attraverso i sentimenti che riesce a trasmettere.
Erwin Olaf: il desiderio di disinibizione
 
Vero genio della moderna fotografia di ritratto, l’olandese Erwin Olaf mischia in modo unico il reportage giornalistico con la foto realizzata in studio e il ritratto posato. L’opera di Erwin Olaf genera grandi consensi e forti rifiuti. I suoi lavori affrontano direttamente ed esplicitamente questioni come il sesso, il desiderio, la bellezza, la violenza e la libertà.
 
Le fotografie di Arthur Tress sono immagini difficilmente inquadrabili in una corrente o in un genere preciso. Nonostante abbia spesso lavorato su commissione, il fotografo americano ha sempre utilizzato il mezzo fotografico allo scopo di guardarsi dentro, di raccontare se stesso e il mondo interiore circondato da fantasmi e paure.
 
Alex Webb è nato a San Francisco in California, nel 1952. Ha studiato Storia e Letteratura presso la Harvard University e Fotografia presso il Carpenter Center for the Visual Arts. E’ entrato a far parte di Magnum Photos in qualità di membro associato nel 1976, diventando un membro a pieno titolo nel 1979.
 
 
La fotografa Irina Werning gioca col tempo trasportando nel futuro i vecchi ricordi con la serie “Back to the future”. Grazie ad una precisione stupefacente e una ricerca meticolosa nei vestiti,  posa, espressioni e il tipo di pellicola utilizzato, la fotografa sembra cogliere lo stesso sentimento.
 
Dirk Braeckman è sicuramente uno dei fotografi d’arte più importati in Belgio. Nato nel 1958 a Eeklo, vive e lavora a Gent. In ciascuna delle sue immagini Braeckman crea una realtà “chiusa”, che si manifesta nel complesso come fosse isolata in se stessa.
 
Robert Parkeharrison è un fotografo nato in Missouri nel 1968, meglio conosciuto per il suo lavoro con la moglie Shana Parkeharrison, nata nel 1964 a Tulsa, Oklahoma. La coppia di fotografi americani ci trasporta in una dimensione onirica e surreale dove tutto sembra possibile e liricamente auspicabile.
 
 
Jerome Abramovitch è un giovane fotografo canadese noto per serie artistiche che illustrano le modificazioni del corpo. Con il termine generico di modificazione corporea si indicano una varietà di tecniche tese alla trasformazione dello stato naturale di una o più parti del corpo in una forma debitamente e consapevolmente architettata.
 
PJ Reptilehouse è lo pseudonimo di un artista di origine canadese che si è fatto conoscere attualizzando la tecnica della cronofotografia applicata al nudo corporeo. Per cronofotografia si intende la possibilità di registrare in un’unica immagine ed in un’unica lastra fotografica, varie posizioni di un soggetto in movimento in corrispondenza di diversi momenti temporali.
 
Martin Stranka è un giovane fotografo noto per immagini concettuali ed altamente emotive. Nato il 13 di febbraio del 1984 a Most, una città della Repubblica Ceca situata nella Regione di Ústí nad Labem, vive dapprima a Litoměřice, per poi trasferirsi con la famiglia a Praga.Le sue immagini minimaliste e piene di sentimenti trascinano lo spettatore in uno stato di solitudine e di malinconia.
 
Hubert Blanz è un fotografo tedesco nato nel 1969 a Hindelang (Germania), conosciuto per dei particolari collage architettonici.Blanz, che vive e lavora a Vienna, costruisce, attraverso le sue manipolazioni architettoniche, un caos calmo.
 
Nick Brandt è un fotografo inglese noto per immagini in bianco e nero piene di luci drammatiche dove gli animali non sono soltanto personaggi principali, ma attori consumati di quadri compositivi di straordinaria bellezza.
 
L’avvento del digitale ha procurato un effetto di enorme democratizzazione del mezzo fotografico: oggi quasi tutti possiedono una macchina fotografica e fanno foto. L’idea alla base delle strategie di mercato è la possibilità e la semplicità di fare fotografie di una certa bellezza. In cosa si distingue il fotografo artista?
 
 
Le fotografie di Olaf Martens mettono in scena un abile gioco teatrale. Attraverso scatti costruiti spesso su una base umoristica, l’artista tedesco combina differenti generi: fotografia di moda, concettuale e sociale. Il suo lavoro trova difficilmente una classificazione univoca, scoprendo linfa nelle contaminazioni.
 
 
Idris Khan è un fotografo inglese nato Birmingham nel 1978. Il suo lavoro si caratterizza per l’uso di fotografie sovrapposte digitalmente. Le composizione di Khan ricercano, solo inizialmente ed in maniera rigorosa, la forma pura dell’immagine, per poi distruggerla e farla rinascere attraverso una visione riflessiva e semiotica.
 
Artista dal percorso complesso ed eterogeneo, laureato in psicologia con una specializzazione in geologia, Roger Ballen riesce a far confluire nelle immagini i molteplici aspetti della sua formazione usando la macchina fotografica come strumento per scandagliare l’animo umano, alla continua ricerca del senso nell’apparente caos dell’esistenza.
 

 

Aaron Hawks è un fotografo americano nato nei sobborghi di Seattle, noto per opere che fondono arte ed erotismo.Hawk è un artista dalla doppia personalità, contorto e trasformista. Il segreto della sua arte non risiede nelle capacità tecniche o nell’interpretazione dell’“io” che i suoi ritratti comunicano, ma nella globalità delle composizioni.
 
 
 
 
 
Francesca Woodman (Denver, 3 aprile 1958 – New York, 19 gennaio 1981) è stata, nonostante una vita piuttosto breve, un’artista fotografica influente e importante per gli ultimi decenni del XX secolo. L’artista meglio di ogni altro ha rappresentato tramite lo strumento fotografico l’identità femminile nella particolare età che va dall’adolescenza alla prima fase adulta.
 
 
 
Le fotografie di Thomas Doyle deformano la nostra percezione con gli oggetti quotidiani. Thomas Doyle estrae frammenti della memoria incastonandoli nella creazione di intricati mondi modellati in scala. L’artista americano congela attraverso la fotografia la creazione di piccolissimi momenti in miniatura.
 
 
 
 
 
 
David LaChapelle (Fairfield, 11 marzo 1963) è un fotografo post moderno che mescola icone e simboli con un tocco surrealista.L’artista crea realismi simbolici multi temporali, che astraggono particolari oggetti e ambienti a favore di una comunicazione che enfatizza una visione artistica.
 
 
Spencer Tunick, è un artista provocatorio e controverso, noto per le sue fotografie di grandi gruppi di persone nude disposte in formazioni artistiche, spesso in zone urbane. Le immagini del fotografo restituiscono al corpo umano, nella sua imperfezione, dignità.
 
 
 
Toby Burrows è un fotografo australiano arrivato alla ribalta internazionale per uno stile concettuale e documentario molto interessante. Dopo aver studiato fotografia e pittura al Sydney College of the Arts, Burrows si trasferisce a Londra nel 1991.Le immagini trasmettono più una sensazione di libertà che di tragedia.
 
 
 
La serie “The Puppet Show” di Winkler + Noah, marchio di fabbrica english style di due fotografi romani (Romina Raffaelli e Stefano Marini) ritrae bambini tra i 2 e gli 8 anni raffigurati come marionette dai fili immaginari. Attraverso un piccolo ritocco digitale i due artisti italiani lanciano una forte provocazione.
 
 
 
Michael Wolf è nato a Monaco di Baviera (Germania).Grazie ad una acuta capacità di trovare il valore simbolico nei dettagli apparentemente insignificanti, Wolf è stato in grado di proporre immagini che astraggono dalla realtà più universale della vita delle città contemporanee.
 
 
 
 
 
Daniel Beltrà da quasi 20 anni si sposta in varie parti del mondo, documentando la distruzione allarmante che l’uomo sta infliggendo al nostro pianeta.



 
 
J. Wesley Brown è un fotografo americano, originario di Los Angeles. Viene considerato da molti critici come uno dei più promettenti giovani del panorama fotografico.La serie di immagini “Semblances” esplora la vulnerabilità dell’essere umano.
 
 
 
Le foto di Garcin posseggono la difficile concisione e intensità che hanno le poesie. E come le poesie si aprono a diversi significati e letture. Garcin nasconde la realtà esteriore per dar vita ad un mondo fittizio ed irreale, abitato da un unico personaggio, un signore senza nome e senza storia, in cui ognuno si può identificare.
 
 
 
Le immagini di Sylvaine Vaucher abituano il nostro sguardo al movimento. Rifiutando le immagini fisse e statiche la fotografa svizzera gioca mescolando fotogrammi nello stesso piano. Grandi contrasti di luce contraddistinguono un bianco e nero che a volte deforma i corpi, alla ricerca di nuove forme, irreali ed astratte, corpi trasparenti uniti in un ballo sensuale.
 



 
Chris Anthony è un fotografo svedese creatore di mondi e sogni malinconici. Il suo caratteristico stile cupo e doloroso, gli ha fatto vincere il premio “American Photo” nel 2007, con la serie “Victims and Avengers”.
 
 
 
 
Ami Vitale è una fotogiornalista americana. Nella continua ricerca della “condizione umana”, le immagini della fotografa non si fermano agli stereotipi, andando ad analizzare i tratti che creano comprensione,legami e dialogo.
 
 
 
Edward Horsford è un fotografo londinese che si sta facendo conoscere per una serie di fotografie che immortalano lo scoppio di gavettoni d’acqua. Nei suoi lavori Edward riesce a cogliere il momento dell’esplosione del palloncino nelle mani, dando l’impressione che le mani possano dominare la massa liquida, costruendo forme curiose e spettacolari.
 
 
 
 
 
Gerard Laurenceau è un fotografo francese noto per immagini di paesaggi desolati. Nei suoi scenari, emerge un forte senso di solitudine, nostalgia e tristezza. Le sue opere vanno alla ricerca di un linguaggio emozionale fatto di bellezza, purezza ed impatto.
 
 
 
 
 
Madalina Iordache-Levay ha creato la sua arte attraverso un mondo surreale e stimolante: fatto di luci e ombre, colori ed emozioni, simboli e metafore.Ogni sua immagine è composta da molte fotografie, unite per creare non una registrazione documentaristica, ma una cornice di una storia, una fotografia istantanea di un’immagine illuminata dalla fantasia, dalla memoria e dal pensiero.
 
 
 
Mark Holthusen è un fotografo nato e cresciuto a Reno, Nevada, che lavora combinando fotografia e ritocco grafico.Le opere di Holthusen si caratterizzano per ingegno digitale, raffinato talento ed una fantasia sconfinata.
 
 
Mehmet Ozgur è un fotografo Turco conosciuto principalmente per le sue fotografie di fumo. Nato in Turchia, ha studiato in Asia e lavora in America. Dopo essersi laureato in ingegneria elettronica ed essersi specializzato in radiofrequenze, microonde e nanotecnologia, si è appassionato alla fotografia a partire dagli anni ’90.
 
 
 
 
John Sexton è un fotografo americano nato nel 1953 specialista delle fotografie in pellicola in bianco e nero. Dopo essersi diplomato al Cypress College, ha studiato arte alla Chapman University, conseguendo il massimo dei voti. Dal 1979 al 1984 ha lavorato con Ansel Adams, prima come assistente, poi come consulente tecnico.
 
 
 
Il fotografo francese Denis Darzacq lavora da alcuni anni con street dancers. Darzacq riesce a cogliere i movimenti dei danzatori in modo tale da dare l’impressione che essi levitino nell’aria attraverso lunghe sedute fotografiche.
 
 
Jorge Miguel Blazquez è un fotografo spagnolo nato a Madrid nel 1968.Attraverso un uso artistico del fotoritocco si concentra su ritratti di teste di uomini e donne con particolari effetti surreali.
 
 
 
 
 
Josef Hoflehner è un fotografo austriaco (nato a Wels nel 1955) noto per le sue immagini di paesaggi in bianco e nero.
Adotta uno stile che gioca con le forme attraverso luci ed ombre. Il fotografo spoglia l’immagine da tutti gli elementi di disturbo, lasciando solo il motivo principale, attraverso una visione minimalista nella quale la composizione e la sensazione stanno alla base del linguaggio comunicativo.
 
 
Accostarsi all’opera di Floria Sigismondi significa intraprendere un viaggio estetico attraverso molteplici discipline artistiche. L’artista sperimenta, infatti, diversi campi dell’arte, passando dalla pittura alla fotografia, per poi fondere e sintetizzare tali linguaggi nei videoclip.

 

 

Ma Liang: fotografia artistica dalla Cina

Ma Liang è uno degli artisti più interessanti del panorama cinese. Nato a Shanghai in Cina, nel 1972, Ma Liang è figlio d’arte di genitori attivi nel vivace panorama culturale della città: il padre era direttore dell’Opera di shanghai e la madre una famosa attrice di cinema.

 

Cristophe Huet: l’arte del fotoritocco digitale

Guardando pero il lavoro di Cristophe Huet è facile rendersi conto come il concetto di fotoritocco tenga una grandezza incalcolabile e vada oltre al tentativo di perfezionare la pelle di un viso, di nascondere i difetti, di aggiungere luci o effetti digitali.

 

 

Sandy Skoglum: stage photography – tra scenografia e fotografia

Le opere di Sandy Skoglum stupiscono per lo straordinario equilibrio fra la realtà e fantasia tra le forme e i colori. La fotografa riproduce un mondo costruito dagli uomini che appare in opposizione e lontano dal mondo della natura.

Eileen Quinlain: astratta visione della fotografia

Eileen Quinlan è una giovane fotografa statunitense (nata nel 1972 a Boston) che vive e lavora a New York. La ricerca fotografica di Eileen Quinlan guarda verso le false trasparenze dell’immagine.

 

 

Bill Durgin – Paesaggi corporei

La forma del corpo come opera d’arte, si trasforma alla ricerca di nuove conformazioni, in una metamorfosi dove oggetti e cibi inanimati diventando esseri umani e dove corpi senza braccia e gambe diventano oggetti.

 

 

Ara Güler: l’occhio di Istanbul

Ara Güler è un fotografo turco nato a Istanbul nel 1928 da genitori Armeni. Inizia a lavorare negli studi cinematografici di Istanbul durante la scuola e partecipa a corsi di teatro di Muhsin Ertuğrul, il fondatore del moderno teatro turco.

 

Carl Warner: fotografie artistiche con il cibo

Patate, pomodori, funghi, olive, prosciutto, mozzarella, una spruzzatina di prezzemolo…sono questi gli ingredienti usati da Carl Warner per le sue stravaganti foto.

 

 

Erik Johansson: fotografia oltre il reale

La fotografia è un modo di esprimere e trasmettere idee, visioni e sentimenti. Erik Johansson, giovane fotografo freelance svedese (Norrköping), usa la manipolazione come mezzo per esprimere la sua ricerca artistica.

 

Oleg Dou: sperimentazione tra fotografia e design

Ispirato dalla cultura fashion e surrealista, Dou ama shockare la gente creando opere attraverso la combinazione di realtà e artifizio, mescolando sapientemente arte e design. Il fotografo russo ritocca digitalmente il viso delle persone, i suoi ritratti tra essere umano e androide dal viso di porcellana, riscoprono la bellezza artistica della sperimentazione avanguardistica.

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6 COMMENTS

  1. Ciao, bellissimo elenco, e sito tenuto benissimo, complimenti! C’è solo una cosa che non mi torna: alcuni fotografi che vengono pubblicati sul sito non sono presenti né in questa lista né in quella dei maestri della fotografia, giusto? C’è una lista complessiva con tutti i fotografi? Sto facendo un’indagine sui fotografi cinesi più interessanti e non capisco mai se li ho trovati tutti oppure no…

    • Ti ringrazio Leonardo, le liste dei fotografi contengono quasi tutti gli articoli, mancano solo gli ultimi che aggiungerò’ a giorni.

    • Ciao Leonardo, ho il tuo stesso problema. Sei riuscito a costruire una lista esaustiva? Grazie mille!!

  2. Ottima rassegna che ho letto con molto piacere, quindi grazie
    Approfitto per chiedere Se le note critiche le hai scritte tu.
    Aggiungo che il mondo della fotografia richiederebbe una riflessione approfondita per chiarire il confine fra fotografia e fotopittura (se è lecito definire così l’elaborazione grafica digitale).

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