“Anna & Eve” di Viktoria Sorochinski

“Il mio lavoro è sempre  fortemente connesso alla gente. Mi interessano gli aspetti psicologici che tutti condividiamo e siamo costretti ad affrontare semplicemente perché siamo esseri umani”. 

A causa delle tensioni politiche e religiose, Viktoria Sorochinski (1979 Ucraina) lascia l’Unione Sovietica con i suoi genitori nel 1990, all’età di 11 anni. Dopo un periodo trascorso in Israele, studia Belle Arti prima a Montreal, (BFA presso la ConcordiaUniversity di Montreal), poi a New York (MFA alla New York University nel 2008),dove risiede attualmente.

“Anna & Eve” è un progetto narrativo cominciato nel 2005, in Canada, dove Viktoria inizia a fotografare una bambina, che allora aveva tre anni, e sua madre di 23 anni, anche loro di origini sovietiche. Il progetto, che continua ancora oggi, ha dato vita a differenti sotto storie.

Tra fantasia e documento, Viktoria Sorochinski racconta le difficili dinamiche comportamentali che esistono tra madre e figlia. Da una parte  l’infanzia con il suo corollario di fantasie e di paure, dall’altra le difficoltà nell’imparare a essere madre. Sullo sfondo  tematiche come la ricerca d’identità e il profondo disagio per l’esilio, convivono con la messa in scena estetica delle immagini.

Traendo spunto da miti, leggende e credenze popolari, Viktoria ritrae il mondo fantastico della bambina  giocando con  la percezione infantile del bene e del male. Il progetto evolve mentre la ragazza e la madre crescono, rimanendo fedele all’aria sognante e poetica. Tra atmosfere velate e colori intensi Viktoria  si va portavoce del mistero magico dell’intimità e della tensione che esiste tra l’inquietudine e la meraviglia.

Vi consiglio di dare uno sguardo al sito dell’artista per una visione completa della sua opera.

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